Claudio Ranieri e il Leicester sono a due punti dal vincere matematicamente la Premier League, il campionato di calcio inglese. Un sogno che dunque si sta avverando, una favola di quelle che piacciono raccontare ma che raramente prendono forma. Un sogno reso possibile grazie anche alle pessime prestazioni degli avversari: in primis il Tottenham, fermato in casa al White Hart Lane sull’1-1 dal modesto West Bromwich Albion nel monday night.

Al 33′ una sfortunata autorete di Dawson, sugli sviluppi di un calcio di punizione, porta in vantaggio gli Spurs. E’ lo stesso Craig Dawson, al 28′ della ripresa a siglare il pareggio, di testa, su azione di calcio d’angolo. Questo punto conquistato, però, porta il vantaggio del Leicester capolista sulla seconda in classifica, appunto il Tottenham, a sette punti, quando ormai mancano solo tre giornate alla fine del campionato inglese e di punti a disposizione ce ne sono solo nove.

Una città di 300mila abitanti nel centro geometrico dell’Inghilterra sta sognando un’impresa che in Premier League non si vedeva da oltre 20 anni, da quando il Blackburn divenne l’ultima squadra non appartenente alle cinque sorelle (United, City, Arsenal, Chelsea, Liverpool) a vincere il titolo inglese. Solo che quel Blackburn aveva un certo Alan Shearer a trascinarlo di peso, insieme ai suoi 34 gol, mentre il Leicester che sta stravolgendo le regole non scritte del campionato più ricco del mondo non ha alcun fuoriclasse in campo.

Anche se ne ha uno in panchina: Claudio Ranieri da Testaccio, romano gentiluomo che a 64 anni, proprio nella stagione della caduta del suo arcinemico José Mourinho, sta portando a conclusione un’opera che vale una vita. Miracoli sportivi agevolati da eventi straordinari concomitanti. Come il mitico Verona di Bagnoli, che nel 1984-85 riuscì a infilarsi tra gli squadroni distratti e incompiuti della grande Serie A degli anni Ottanta e a vincere il più imprevedibile degli scudetti degli ultimi 40 anni, il Leicester sta approfittando delle contemporanee miserie che hanno afflitto le tradizionali superfavorite: Chelsea e Manchester City a fine ciclo, United invischiato nella pessima gestione Van Gaal, Liverpool mediocre e non risollevato da Klopp, e Arsenal solita piacevole incompiuta.