Il “No one awake us up” (“Nessuno ci svegli” dal sogno) è ormai diventato un refrain dalle parti di Leicester e dell’Inghilterra tutta per una favola Premier che a sole quattro giornate dalla conclusione del campionato sta assumendo sempre più i connotati della realtà. Un sogno che si sta concretizzando per Claudio Ranieri e i suoi ma che però dovrà scontrarsi, proprio ora che si è in dirittura d’arrivo, con le oscure forze avverse del caso e della sventura. Ecco, magari nulla di somigliante alle tempeste di shakespeariana memoria ma semplicemente qualche ostacolo sportivo ancora da superare come il West Ham durante l’ultima giornata e il Tottenham che travolgendo lo Stoke City per 4-0 ce la mettono tutta per provocare il brusco risveglio delle “Volpi”.

Glissando sul rocambolesco match del King Power Stadium nel quale oltre al 2-2 (con Ulloa che in extremis al 94′ è riuscito ad acciuffare il pareggio contro gli Hammers), Vardy, uno degli uomini fondamentali di questa bella fiaba di calcio, si è fatto espellere dall’arbitro Moss rischiando le 3 giornate di squalifica previste dal codice disciplinare inglese, proprio al Britannia Stadium – stadio tabù per Pochettino che lì non aveva mai vinto – gli Spurs sono riusciti a conquistare 3 punti preziosissimi nel Monday Night di Premier League che ora li proietta a “sole” (si fa per dire) 5 lunghezze dalla vetta.

Micidiale e decisiva la coppia d’attacco Kane-Alli che da sola mette a sedere uno Stoke City comunque non così facile da piegare. Da un punto di vista del gioco non c’è partita perché gli uomini di Pochettino la fanno da padroni a Stoke on Trent e nell’abituale ventosità del Britannia un “Uragano” si abbatte già al 9′ dalle parti del rientrante Given. Poi i Potters resistono fino a quasi metà del secondo tempo mantenendo ancora viva la partita, fino a quando cioè le illuminazioni di Eriksen e la spietatezza del fantastico duo non decidono di chiudere i conti facendo valere l’oggettiva differenza qualitativa.

Non ci sarà lo scontro diretto tra Leicester e Tottenham ma il club allenato da Ranieri nelle quattro giornate conclusive dovrà vedersela col Manchester United, con l’Everton e col Chelsea nell’ultima giornata mentre gli Spurs troveranno nella compagine guidata da Hiddink l’ostacolo più pericoloso del proprio percorso fino al traguardo per una Premier ancora tutta vivere.