Scatta una Premier League da fuochi d’artificio: le tre superfavorite hanno cambiato tecnico. Questo basta per dare già un’idea del supercampionato che andremo a vedere.

Intanto è il primo senza Sir Alex Ferguson, rimpiazzato da David Moyes, ex Everton, dopo 26 anni sulla panchina del Manchester United.

All’Everton è arrivato Roberto Martinez, fresco di vittoria di coppa (e retrocessione) con il Wigan. Un successo che è costato la panchina a Roberto Mancini, rimpiazzato da Manuel Pellegrini, al Manchester City.

L’altra favorita è il Chelsea, che dopo aver vinto l’Europa League con Rafa Benitez ha puntato sul ritorno di José Mourinho.

L’altra squadra che ha cambiato tecnico è lo Stoke City (Mark Hughes per Tony Pulis, un gallese per un gallese).

A proposito di Galles: grande interesse per il South Wales Derby tra lo Swansea City di Michael Laudrup e il Cardiff City, appena salito nella massima serie. E’ la prima volta che due squadre del Galles si affrontano nella “A” inglese. L’ultima volta, in Championship, decise Craig Bellamy (foto Infophoto).

I veri derby stracittadini sono però altri: Liverpool-Everton, Manchester City-Manchester United, Aston Villa-West Bromwich Albion e poi Londra, che fa storia a sè con sei squadre: a Chelsea, Tottenham, Arsenal, West Ham United e Fulham si è riunito il Crystal Palace.

Degna di nota anche la rivalità fra Newcastle United e Sunderland, vicinissime dal punto di vista geografico.

Fischio d’inizio alle 13,45, ora britannica, con Liverpool-Stoke City.