Cesare Prandelli ha rassegnato le dimissioni da commissario tecnico della nazionale italiana. E lo ga fatti con parole precise e chiare: “Mi assumo tutte le responsabilità del progetto tecnico, su ogni decisione tecnica e di preparazione: ho già parlato con i responsabili della Figc e ho rassegnato le mie dimissioni, che sono irrevocabili”. L’eliminazione dell’Italia ai Mondiali, dunque, fatale per Prandelli. Anzi, più nel dettaglio la colpa è di quella maledetta gara contro il Costa Rica: “Dopo il rinnovo del contratto mi hanno trattato come un ladro, ma io non ho mai rubato i soldi ai contribuenti, ho sempre pagato le tasse, possono andare a testa alta. Ripeto: mi dimetto perché è mio il progetto tecnico, e non è stato un progetto tecnico vincente”.

Il presidente federale, Giancarlo Abete: “Spero che Prandelli ritiri le dimissioni. Al di là del risultato penso che sia stato fatto il possibile nell’ambito dei livelli di competività che il nostro calcio oggi vive. Non si può sottovalutare il risultato dell’Europeo. Io andrò al consiglio federale con le mie dimissioni. Voglio favorire riflessioni sul futuro della Federazione, l’ho servita per sette Mondiali. Avevo già deciso prima del Mondiale. Le mie dimissioni sono irrevocabili. Il nuovo presidente federale avrà il mio incondizionato appoggio. Vado via con l’amarezza del tifoso, sapendo di essere il legittimo terminale della critica”.

ITALIA-COSTA RICA, LA PUNIZIONE DI ANDREA PIRLO

ITALIA-COSTA RICA, L’ERRORE CLAMOROSO DI MARIO BALOTELLI

ITALIA-COSTA RICA, LE PAROLE DI CESARE PRANDELLI

LEGGI ANCHE

Mondiali 2014 Italia: Balo giù, Cassano “spacca bicchieri”. Urge compattezza contro l’Uruguay

Mondiali 2014: Inghilterra Italia, la reazione di Balotelli e su Twitter #nopizzaforengland

Italia-Uruguay Mondiali 2014: io non punto su Balotelli, forza Immobile