A Parma, calciomercato o non calciomercato, è una diaspora e la finestra invernale del mercato non ha fatto altro che velocizzare la situazione di (s)mobilitazione generale in seguito alle vicissitudine societarie causate dagli ammanchi finanziari relativi al (non) pagamento degli stipendi di calciatori e dipendenti. Situazione esacerbata, ma leggittimamente, dai casi di rescissione contrattuale vedi Cassano, Acquah, Paletta e Felipe e, soprattutto, dalla messa in mora della società ad opera dei legali di Lodi che costringe la nuova proprietà a trovare una soluzione entro il 16 febbraio, termine ultimo per risolvere una questione delicata tra giocatori e dirigenza.

Intanto l’ultimo giorno del mercato ha fatto registrare una serie copiosa di transfughi, oltre agli annunciati Acquah e Paletta se ne sono andati Cordaz, Ristovski, De Ceglie, Bidaoui, Lucas Souza, Rispoli e Pozzi. Quest’ultimo addirittura ha trovato una sistemazione al Chievo Verona seguendo una trattativa da 2a categoria dei campionati non professionistici che fotografa in maniera impietosa lo stato delle cose a Parma: prestito con diritto di riscatto per l’attaccante fissato a 1000 euro.

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