Si alza ufficialmente il sipario sulla stagione della Roma, che stasera sul campo del Porto sarà chiamata ad offrire una grande prestazione per non compromettere la qualificazione alla Champions.

STROOTMAN TITOLARE

“Dovremo esser pronti fin da subito – avvisa Luciano Spalletti – anche se, leggendo le statistiche delle italiane al preliminare, siamo dati per sfavoriti. Noi vogliamo riuscirci, quando passano questa occasioni bisogna saperle cogliere. Abbiamo una squadra forte, anche se è chiaro che il doppio confronto ci deve far tenere in considerazione gli equilibri. E giocherà Strootman dall’inizio. Szczesny oppure Alisson? Sceglierò in base a quello che vedo, come per tutti i ruoli. Farò giocare chi sta meglio. Non ho la ricetta per vincerle tutte, ma di sicuro so cosa fare per provare a non perderle”.

SPARTIACQUE DELLA STAGIONE

Interrogato sulla partita pure Daniele De Rossi: “Non ho mai fatto un preliminare di Champions e questo doppio incontro cambierà la nostra stagione, ma non la nostra impostazione mentale. È come un ottavo di finale, un testa a testa, come contro il Real: sarà una grande partita, una battaglia”. Il centrocampista sembra pienamente recuperato. “Ma dirlo ora non è molto intelligente, bisogna vedere come andranno le partite. Sono convinto che con gli anni devo lavorare di più e non di meno. E poi conosco il mister e i miei problemi”.

BRUNO PERES E DIFESA

Inserito nella lista Uefa al posto di Seck, il nuovo acquisto Bruno Peres seguirà la squadra dall’Italia, pronto per la gara di ritorno. Spalletti è fiducioso sul grande contribuito che potrà dare: “Sono molto soddisfatto: abbiamo preso un grande calciatore, come ne abbiamo già altri. Bisogna fin da subito capire che non ci sono onnipotenti, bisogna lavorare di squadra perché è la squadra che fa risultati e classifica. Il ragazzo sarà con noi nel match di ritorno. È un cosiddetto ‘tuttofascia’ e ci mancava in quel ruolo. Può giocare in entrambe le fasce, come Florenzi”. Movimenti del reparto arretrato sul quale si esprime anche De Rossi: “La difesa è un reparto delicato, dovranno lavorare molto per unire le menti in un unico movimento. Sono arrivati giocatori bravi ed esperti che si adatteranno presto: è un reparto forte”.