“Abbiamo un atteggiamento diverso. Quest’anno l’Europa League è come un prolungamento della Champions”, le dichiarazioni rilasciate solo qualche giorno fa da De Laurentiis, presidente del Napoli (per approfondimenti clicca qui). Parole che sono state messe ben poco in pratica dalla squadra che, nell’andata degli ottavi di finale della competizione, si ritrova sotto di un goal ad opera di Jackson Martinez e con una prestazione al di sotto del suo livello. Servirà un grande Napoli al San Paolo, se si vuole andare avanti in Europa.

Nessuna variazione rispetto alle anticipazioni nella squadra di Castro (leggi qui i dettagli), che si dispone secondo un 4-3-3 con Helton tra i pali ed un reparto arretrato composto da Danilo, Maicon, Mangala e Sandro. A centrocampo Defour, Fernando C. ed Eduardo. In attacco Martinez, Quaresma e Varela.

Dubbi eliminati e come sempre grande sorpresa, invece, per le decisioni di Rafa Benitez (foto by Infophoto), che stupisce tutti proponendo novità anche alquanto incisive. Resta Reina tra i pali ed una linea difensiva formata da Ghoulam e Reveillere (quest’ultimo al posto di Maggio) laterali, Albiol e Britos (preferito a Fernandez) centrali. A centrocampo il collaudo di una coppia inedita: Behrami-Henrique. In attacco, dietro Higuain, presenti Callejon e Insigne. Ancora fiducia ad Hamsik.

Si parte con buon ritmo da parte di ambo le compagini. Le squadre sono corte e regna l’equilibrio sul campo. Dopo i primi minuti è Reina ad essere occupato a salvare il risultato con una parata strepitosa sulla conclusione di Jackson Martinez (per ulteriori approfondimenti sul giocatore clicca qui). Il Napoli si chiude nella propria metà campo, consentendo il predominio alla formazione di casa. Nell’arco dei 45 minuti il Porto continua a crescere, ma in termini di prestazione è ben lontano da quella che abbiamo sempre visto nelle sue precedenti stagioni. Il Napoli sembra intimorito e al 20’ subisce goal che viene annullato ‘fortunosamente’ per posizione di fuorigioco da Kralovec. Quaresma punta e salta Britos: qui diventa provvidenziale l’intervento di Behrami. Una punizione per fallo dell’uruguaiano diventa irresistibile per il Porto, ma non viene sapientemente sfruttata. Quello che si vede sul terreno di gioco non piace. Ci si aspettava ben altro spettacolo dal Napoli. Gli uomini di Benitez continuano a non offrire garanzie in difesa, ad eccezione di un Albiol fino ad ora preciso. Quello che impensierisce maggiormente è il centrocampo partenopeo. La coppia Henrique-Behrami non sembra fare filtro e si occupa troppo della fase difensiva non creando nulla per gli attaccanti. Il reparto offensivo perde molto del suo potenziale, soprattutto nel momento in cui il tecnico spagnolo chiede a Callejon ed Insigne di arretrare accanto ai centrocampisti. Higuain scuote la testa. Hamsik continua ad essere un ibrido sul rettangolo verde. Il Napoli non riesce ad interrompere il fraseggio del Porto. Al termine della frazione di gioco il risultato resta fermo sullo 0-0, ma già è un buon colpo di fortuna per gli azzurri ospiti, considerato che in tutto questo tempo non si sono resi protagonisti nemmeno di un tiro in porta.

Il secondo tempo vede inizialmente tre fiammate da parte della formazione ospite. Callejon, Higuain ed una combinazione tra i due impensieriscono non di poco Helton. Proprio nel momento migliore del Napoli arriva il goal dei padroni di casa, con Martinez a metterci il piede e Hamsik che sulla linea non riesce a deviare. Nessun movimento sulla panchina azzurra, entra invece Quintero tra le fila portoghesi al posto di Eduardo. Qualche minuto in cui riappare Hamsik, per poi spegnersi ancora una volta. Parte la corsa contro il tempo. Benitez decide di sostituire lo slovacco con Mertens. Fuori anche lo sfinito Callejon con Pandev, dentro Zapata per Higuain. Il Porto vuole conservare il risultato coprendo tutti gli spazi. Ultimi minuti carichi di emozioni, con rimpalli fortunosi per ambo le squadre che non vanno a segno di pochissimo. Ghilas ed Herrera consentono a Varela e Defour di respirare. Al 93’ ultima occasione per i partenopei, con Zapata che non riesce ad impattare in modo giusto con il pallone.

A cura di Maria Grazia De Chiara