Se Michael Jordan è diventato un giocatore di baseball, Schumacher ha corso nel campionato tedesco di Superbike e Bolt sogna di giocare nel Manchester United“, avrà pensato Tim Wiese, “perché io non posso diventare un lottatore di wrestling? Vero, quei tre, a differenza mia, sono stati dei fenomeni nei rispettivi sport, ma il wrestling sarà mica uno sport in senso stretto“. E così sia: il portierone germanico, che qui in Italia ricordiamo soprattutto per una clamorosa papera pro-Juventus nella Champions League di qualche anno fa, ha deciso per il grande salto transatlantico e settimana prossima volerà negli Stati Uniti per discutere dell’offerta pervenutagli dalla WWE, la più importante federazione di questo sport.

Perché dovrei dire di no? Il wrestling è molto popolare, soprattutto negli USA“, ha commentato alla Bild. Una sfida avventurosa ma di sicuro fascino, perlomeno economico, che Wiese sente di poter vincere: d’altra parte, come si intuisce dal tweet più sotto, dopo il ritiro dal calcio, risalente allo scorso gennaio, l’ex Hoffeneim non ha certo messo su panza, anzi.

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