Il trasferimento di Paul Pogba al Manchester United, uno dei tormentoni, anzi “il” tormentone, del mercato estivo 2016, non è ovviamente un trasferimento qualunque, così come il talento francese non è un giocatore qualunque. Lascia il cuore alla Juventus dopo 4 anni a dir poco fantastici, anche se a Torino Paul non è mai diventato un vero leader. Ora vedremo se nelle mani di Mourinho si compirà quel processo di maturazione che potrà portare l’ex numero 10 juventino ai vertici del calcio mondiale.

Tanto si è dovuto attendere per il completamento di questo movimento di mercato e tanto si è atteso per l’annuncio ufficiale del Manchester United, preceduto da un video su Twitter, quando cioè verso l’1:35 di notte (ora italiana) è apparso questo comunicato sul sito del club di Manchester: “Il Manchester United è felice di annunciare l’acquisto di Paul Pogba dalla Juventus: ha firmato un contratto di 5 anni, con l’opzione di rinnovo per un’altra stagione“. Un ritorno alle origini, dunque (“Pogback” recitava l’hashtag), ma un ritorno dopo anni di significativa evoluzione.

Le cifre dell’operazione, ovvero ciò che di fatto costituisce il nuovo record in fatto di trasferimenti che abbatte quelli di Cristiano Ronaldo e Bale, le ha rese pubbliche la Juventus con il seguente comunicato: “Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Manchester United Football Club Limited per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Paul Labile Pogba per un importo di € 105 milioni pagabili in due anni. Il valore di acquisto potrà incrementarsi di € 5 milioni al verificarsi di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale. Tale operazione genera un effetto economico positivo di circa € 72,6 milioni, al netto del contributo di solidarietà e degli oneri accessori“.

Queste invece le prime parole di Pogba con la maglia dello United: “Sono felice di tornare allo United. È sempre stato un club con un posto speciale nel mio cuore e non vedo davvero l’ora di lavorare con Mourinho. Ho passato splendidi momenti alla Juve e ho ricordi fantastici di un grande club con giocatori che considero amici. Ma sento che è il momento giusto per tornare all’Old Trafford. Mi è sempre piaciuto giocare davanti a questi tifosi e non vedo l’ora di dare il mio contributo alla squadra. Questo è il club giusto per raggiungere tutto quello che spero“.

Alle quali si sono presto aggiunte anche quelle dello stesso Special One sul giocatore: ”Paul è uno dei migliori giocatori del mondo avrà un ruolo chiave nella squadra che voglio costruire qui per il futuro. È veloce, forte, segna e legge la partita meglio di molti altri giocatori più vecchi di lui. È giovane e migliorerà ancora: può essere nel cuore di questo club per i prossimi dieci anni e anche oltre“.