Attenzione alle parole di Paul Pogba, giocatore della Juventus: ‘Voglio giocare sempre con la Francia, mi rende orgoglioso. E nella Juve? La Juve viene dopo‘.

Inquadriamo la vicenda. Oggi allo stadio Maracanà di Rio de Janeiro, Francia e Germania hanno disputato una gara valida per i quarti di finale dei Mondiali 2014. I tedeschi hanno avuto la meglio vincendo 1-0 grazie a una rete di Hummels e si sono qualificati per le semifinali estromettendo i transalpini (leggi qui). Il Polpo è stato in campo novanta minuti e al termine della gara si è lasciato sfuggire tali sibilline dichiarazioni che danno adito a qualche dubbio.

Calma. Non è niente di trascendentale. Studiando il linguaggio non verbale del centrocampista prende vita l’ipotesi che si sia trattato di una semplice battuta. Il ragazzo ha proferito tali parole con il sorriso sulle labbra e strizzando l’occhio ai giornalisti italiani presenti in zona mista, luogo dell’intervista. Tutto vero. Ma, in alcuni casi, certe affermazioni rimangono impresse nelle memorie, nei taccuini o nei registratori di coloro che le odono. Da li fanno il giro del mondo e danno il la a mille interpretazioni diverse che possono variare da individuo a individuo. Cosa avrà voluto dire il Polpo? Quel ‘dopo‘ può essere inteso come spazio temporale. Ai bianconeri penserò quando rientrerò dall’avventura Mondiale e dalle vacanze. Niente di strano. Tutto normale. Ma c’è anche un’altra chiave di lettura. Quel tanto enigmatico ‘viene dopo‘ può essere inteso come priorità. In tal caso si potrebbe aprire tutta un’altra questione. Considerato che il giocatore è ambito da tanti club blasonati certe affermazioni hanno sempre un valore particolare.

Ad ognuno la possibilità di interpretare e di giudicare come meglio crede. Questo è il bello.

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