La Fifa indaga sulla Juventus. In particolare, la lente d’ingrandimento del massimo organo calcistico mondiale è puntata sulla cessione di Paul Pogba al Manchester United e sui soldi versati al procuratore del francese, Mino Raiola, che avrebbe intascato 49 milioni violando così la norma sulle cosiddette terze parti.

Un funzionario della Fifa ha spiegato a Espn che il procedimento ha già visto assolto lo United, ma che l’inchiesta prosegue su Juventus e lo stesso Raiola.

Secondo quanto riporta il libro “The Football Leaks: The Dirty Business of Football”, Raiola, attraverso la società Topscore Sports, avrebbe guadagnato dall’operazione un totale di 49 milioni: 27 versati dalla Juventus, 19 dal club inglese, circa 3 da Pogba arrivati però dallo United.

La manovra avrebbe violato il regolamento delle Tpo (Third Part Ownership), che vieta ad individui o società di entrare in possesso di un cartellino o di una percentuale di esso. La proprietà di un calciatore può essere dunque o del giocatore stesso o del club di appartenenza.

Al momento del passaggio di Pogba alla Juventus, sarebbe stata inserita una clausola che prevedeva il versamento a Raiola del 26% sulla futura rivendita: secondo la Fifa questo maxi-gabello avrebbe finito per violare le regole sulla Third Part Ownership.

Cosa rischia la Juventus? Da una multa alla esclusione da una o due sessioni di mercato a partire dalla emissione della sentenza. Secondo quanto riporta Tuttosport, il club bianconero si è dichiarato tranquillo sugli sviluppi della vicenda.