Paul Pogba al PSG, una suggestione di mercato che sta diventando sempre più concreta, a tal punto che ormai non ne parlano soltanto gli esperti di calciomercato. Dopo che nei giorni scorsi Radiomontecarlo aveva rivelato un incontro tra il presidente dei parigini, Nasser Al-Khelaifi, e il fuoriclasse francese nel Principato di Monaco, è stato Pavel Nedved, dirigente bianconero, a rilanciare prepotentemente le voci che vorrebbero Pogba lasciare la Juve la prossima estate, direzione Parigi. “E’ vero, il PSG ci ha presentato un’offerta“, ha dichiarato il Pallone d’Oro 2003 al quotidiano francese Le Parisien, “anche se loro non sono gli unici interessati, anche Barcellona e Real Madrid vorrebbero il ragazzo“.

Pogba al PSG

Il PSG ha smentito tramite il suo direttore sportivo Olivier Letang (“Non abbiamo formulato alcuna offerta“), ma il fatto che analoghi dinieghi non siano arrivati da Torino o dall’entourage del giocatore – figuratevi Mino Raiola – nonché l’autorevolezza delle fonti, lascia pensare che la trattativa sia già iniziata. Su quale base economica? Checché ne dica Mino, Pogba ha un prezzo e difficilmente supererà i 50-60 milioni, solitamente il tetto massimo di spesa del PSG (vedasi Ibra-Thiago, Cavani, David Luiz). Una cifra che ovviamente potrebbe lievitare in caso di inserimento dei due colossi spagnoli, o magari di qualche inglese (immaginiamo che Mourinho sbaverebbe per un giocatore delle caratteristiche di Pogba, ma anche lo United se lo riprenderebbe più che volentieri), ma che comunque accontenterebbe ugualmente Corso Galileo Ferraris.

Sia chiaro, nessuno alla Juve è felice di perdere un fuoriclasse del genere. Ma va detto che i bianconeri, in un passato non necessariamente recente, hanno dimostrato di essere abilissimi nello sfruttare il tesoro ricavato dalle cessioni delle loro stelle. Le svariate decine di milioni di euro di Pogba si aggiungerebbero al ricchissimo bottino proveniente dall’UEFA per la grande Champions League disputata (comunque vada) dalla squadra di Allegri: parliamo di almeno 100-120 milioni di euro complessivi da investire sul mercato. Roba da rendere ancora più forte una rosa già superiore a tutti in Italia e competitiva in Europa, consolidando e anzi allargando la posizione di dominio entro i nostri confini e rilanciando le ambizioni europee. Coi diretti competitor italiani che stanno a guardare, strangolati da debiti, immobilismi, isterismi e incapacità gestionali, la prospettiva di uno strapotere bianconero che perduri per diverse altre stagioni diventa ogni giorno più probabile. E senza Pogba, paradossalmente, sarà ancora più facile.