Pogba al Manchester United: un trasferimento che fa ancora parlare di sé. Mino Raiola avrebbe intascato 48 milioni di euro dall’affare e la Fifa ha aperto un’inchiesta nei suoi confronti.

Pogba-Raiola: i compensi pattuiti

A lanciare la bomba “Football Leaks: the dirty business of football” (Lo sporco affare del calcio). Il libro, che uscirà giovedì in Germania, svela retroscena inediti sul passaggio di Pogba ai “Red Devils”. Come riporta il Sun, 27 milioni sono andati a Raiola e alla sua società Topscore Sports Limited, per un accordo sottoscritto col dg bianconero Marotta circa tre settimana prima dell’annuncio ufficiale. Lo United ha stretto un patto l’8 agosto del 2016 per il pagamento di 19,4 milioni di euro in cinque rate entro la fine di settembre del 2020. Infine, la somma che lo stesso giocatore deve versare a Raiola: altri 2,6 milioni di euro, versati all’agenzia di Raiola Uuniqq, con sede nel Principato di Monaco. 200mila euro a settimana vanno invece direttamente a Pogba. Che dalla prossima stagione percepirà un bonus di 4 milioni. Se il Manchester dovesse poi trionfare in Europa League, il salario base del centrocampista aumenterebbe di 40 mila euro a settimana. E al “Polpo” spetterebbero inoltre 300mila euro in più all’anno di diritti d’immagine.

Ibrahimovic: il ‘paperone’ della Premier League

Nel libro emergono anche dettagli sul contratto stipulato da un altro pezzo pregiato della scuderia Raiola: Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese è stato confermato il giocatore più pagato della Premier League con uno stipendio settimanale di circa 435 mila euro. Somma a cui aggiungere i 3,3 milioni di euro, che Ibra si sarebbe meritato per raggiungere il numero di gol necessario per far scattare un bonus. Al rinnovo automatico del contratto mancano ancora 4 presenze in Premier League. Che lo svedese non riuscirà tuttavia a collezionare, costretto ad uno stop di 9-10 mesi per l’infortunio subito contro l’Anderlecht nei quarti di Europa League.