La telenovela di Paul Pogba al Barcellona si arricchisce di due clamorosi colpi di scena nel giro di pochi minuti: dalla Spagna danno per fatta la cessione dell’asso francese per 80 milioni di euro, a partire dalla stagione 2016-17 (i blaugrana non possono ancora operare in questa sessione di mercato); ma subito dopo è arrivata la secca smentita di Beppe Marotta, che ha ammesso di aver ricevuto un’offerta monstre da parte dei catalani, ma di averla rifiutata, confermando la permanenza del Polpo in bianconero: “Pogba? Abbiamo ricevuto un’offerta da 80 milioni. Ma abbiamo detto no. Pogba rimane alla Juve“.

Tutto è partito dal vertice di quest’oggi, attorno a mezzogiorno: da un lato i due ambasciatori blaugrana, Soler e Ariedo Braida; dall’altro la coppia bianconera, Marotta e Paratici. Un vertice immortalato da una foto inequivocabile, con tutti e quattro i protagonisti in posa e sorridenti, che sembrava il preludio di un’intesa solo da perfezionare nei dettagli, ma di fatto già raggiunta. A tal punto da spingere tutta la stampa iberica in coro a dare per concluso l’affare dell’anno, anzi dell’anno prossimo – il Barcellona, come detto, non potrà operare fino al primo luglio del 2016 a causa del blocco del mercato imposto dalla FIFA. Secondo queste ricostruzioni, i due club si sarebbero messi d’accordo per una cifra complessiva di 80 milioni, mentre Mino Raiola era ancora al lavoro per strappare un ingaggio da urlo alla sua nuova gallina dalle uova d’oro, una robetta del tipo 12 milioni netti a stagione. E invece, le parole di Marotta sembrano ridurre il tutto a una sorta di visita di cortesia, un atto dovuto tra due grandi club, peraltro protagonisti dell’ultima finale di Champions League, desiderosi di ascoltarsi e parlarsi in faccia, favoriti anche dalla decennale amicizia tra Braida e lo stesso Marotta.

Per  ora, dunque, non se ne fa nulla: Pogba rimane alla Juve. Forse i bianconeri stanno solo cercando di far lievitare ulteriormente il prezzo già esorbitante del cartellino del francese. O forse i giochi sono davvero fatti, ma si è scelto di evitare la sovraesposizione mediatica, soprattutto da parte spagnola, e i suoi effetti potenzialmente deleteri sui tifosi bianconeri e sulla concentrazione del giocatore.