Macerata e Piacenza vincono il primo confronto in gara 1 delle semifinali Scudetto (al meglio delle cinque), rispettivamente contro Modena e Perugia. Da mercoledì 9 aprile (ore 20.30) in campo per gara 2.

RISULTATI:

Cucine Lube Banca Marche Macerata – Casa Modena 3-0 (25-23, 26-24, 25-21);

Copra Elior Piacenza – Sir Safety Perugia 3-1 (25-22, 25-17, 12-25, 25-18).

CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA – CASA MODENA 3-0 (25-23, 26-24, 25-21) -

CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Henno (L), Parodi 8, Zaytsev 10, Stankovic 8, Kovar 13, Monopoli, Giombini, Kurek, Baranowicz, Podrascanin 9. Non entrati Vitelli, Provvisiero. All. Giuliani.

CASA MODENA: Manià (L), Sala 6, Sket 1, Deroo, Kampa, Bartman 14, Beretta 4, Bossi, Mossa De Rezende 2, Kovacevic 9, Ngapeth 15. Non entrati Donadio, Hendriks. All. Lorenzetti.

ARBITRI: Boris, Sobrero.

NOTE – Spettatori 3600, incasso 21000, durata set: 31′, 40′, 27′; tot: 98′.

Gara 1 della Semifinale Play Off Scudetto UnipolSai è della Cucine Lube Banca Marche Macerata, che prolunga la propria imbattibilità interna pur avendo dovuto traslocare a Osimo. Sono 18 le vittorie di fila degli uomini di Giuliani dinanzi ai propri tifosi. Contro Modena i biancorossi vincono 3-0 (25-23, 26-24, 25-21) mettendo in campo cuore e muscoli, ma anche tanta lucidità e tecnica nei frangenti più importanti.

La Lube conferma Parodi titolare in diagonale con Kovar e si aggiudica il parziale d’apertura costruendo le fondamenta sulla positività della ricezione (71% contro 52% degli avversari), che consente a Baranowicz di variare il gioco d’attacco trovando buone risposte sia centralmente che in banda. Schiacciano senza sbavature i marchigiani, al contrario di Ngapeth e compagni che invece commettono errori anche banali (alla fine saranno in totale 10 solo in attacco) quando sul punto a punto i palloni iniziano a scottare: sul 18-19, per esempio, è proprio il francese a sparare out la palla che vale il break per i biancorossi (21-19). Che poi pigiano sull’acceleratore con un ace di Podrascanin (23-20), e chiudono sul 25-23 con Stankovic. Modena comunque c’è, e si vede ancora più nel secondo set, in cui a dispetto del misero 33% in attacco sono le bordate in battuta di Bartman a creare puntualmente scompiglio nella metà campo di casa. L’opposto polacco, autore di 4 ace in un parziale che nel finale si trasformerà in una vera e propria battaglia di nervi (ben 6 Video Check chiamati), è protagonista di due turni micidiali dai nove metri che regalano agli emiliani il 14-11. Ma Macerata tiene botta, conquista la parità a quota 17 e poi sfodera un super Kovar (a lui la meritata palma del MVP: 13, 62% in attacco, 2 muri e 1 ace) in occasione del testa a testa, deciso solo ai vantaggi. I biancorossi si conquistano il terzo set point (25-24) con un’azione che fa letteralmente esplodere i 4 mila del Pala Baldinelli: nel punto firmato da Parodi ci sono infatti una straordinaria difesa di Henno ed un’alzata in bagher di Kovar, da manuale. A concretizzarlo nel momentaneo 2-0 ci penserà quindi Zaytsev, con un contrattacco utile a capitalizzare per l’ennesima volta il gran lavoro (strepitoso e decisivo) degli uomini di seconda linea, Henno in testa. Il terzo set è una passerella, accompagnata ad ogni punto dal tifo del pubblico di casa. Modena si arrende dopo il muro di Kovar su Bartman, seguito da un ace di Podrascanin che fissa il 18-14. Finirà 25-21.

Appuntamento a mercoledì prossimo per Gara 2 al PalaCasaModena.

Alberto Giuliani (allenatore Cucine Lube Banca Marche Macerata): “Modena è una squadra di altissimo livello e oggi siamo riusciti a batterla col massimo scarto dinanzi a un pubblico che è riuscito a trasferire anche qui a Osimo l’effetto Fontescodella. La squadra si espressa bene sin dall’inizio nel muro-difesa, e nel corso della gara è poi cresciuta in fase di contrattacco e penso che questa sia stata la chiave del match”.

Angelo Lorenzetti (allenatore Casa Modena): “Abbiamo giocato una buona partita, da questo punto di vista sono assolutamente contento di quello che hanno fatto in campo i miei ragazzi. Ma evidentemente per battere la Lube giocare bene non basta, nelle prossime partite dovremo quindi essere straordinari”.

COPRA ELIOR PIACENZA – SIR SAFETY PERUGIA 3-1 (25-22, 25-17, 12-25, 25-18)

COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Le Roux, Partenio, Papi 8, Fei 9, Kaliberda 11, Simon 15, Zlatanov 2, Husaj 1, Tencati, Vettori 19, De Cecco 3. Non entrati Smerilli. All. Monti.

SIR SAFETY PERUGIA: Buti 8, Paolucci, Petric 11, Giovi (L), Cupkovic, Barone 4, Mitic 2, Vujevic 7, Atanasijevic 26, Semenzato 1. Non entrati Della Corte, Della Lunga, Fanuli. All. Kovac.

ARBITRI: Cipolla, Rapisarda.

NOTE – Spettatori 3148, incasso 31706, durata set: 26′, 25′, 22′, 24′; tot: 97′.

La Copra Elior Piacenza parte con il piede giusto nella Serie delle Semifinali Play Off Scudetto Serie A1 UnipolSai. Un PalaBanca gremito ospita una strana e complicata gara 1: Perugia si dimostra un cliente difficile e non bastano i primi due parziali vinti con grande scarto (25-22 e 25-17) a far perdere agli ospiti la voglia di rivalsa. Atanasijevic e Petric, nel terzo parziale, fanno il diavolo a quattro con coach Monti che, messo alle strette, è costretto a chiedere la sostituzione di gran parte del sestetto in campo. Ma anche questa decisione non aiuta i padroni di casa che si vendono sormontare fino al 12-25.

Ricomposto il sestetto tradizionale nel quarto set, Vettori, Simon e Fei prendono le redini del gioco: Perugia regge il confronto fino al 5-5 poi Piacenza cambia marca anche grazie alle serie di battute impressionanti dei 3 sopra citati: gli ace del 12-8 (Vettori), 21-14 (Fei) e 23-16 (Vettori) bloccano i perugini che tentano, invano, di allungare la gara fino all’ultimo con un Atanasijevic trascinatore. Arma vincente di Piacenza il muro: saranno 10 quelli vincenti a fine partita (contro i soli 3 di Perugia). A chiudere in doppia cifra saranno l‘MVP Vettori (19 punti di cui 2 ace), Simon (15 di cui 4 muri) e Kaliberda (11 di cui 1 muro). Preziosi nei primi set vincenti anche Papi (8 di cui 1 muro) capace di togliere dai guai la sua compagine, Fei che con 9 punti concluderà la gara con l’89% in attacco e Marra che chiuderà il primo set con l’80% in ricezione. Dall’altra parte della rete devastante il bomber Atanasijevic che centra il traguardo dei 500 attacchi vincenti con i suoi 26 punti (di cui 5 ace e 2 muri) seguito da Petric (11 di cui 1 ace) che si faranno carico della propria squadra. Saranno loro, insieme a Buti (8 di cui 1 ace) e Vujevic (7) a cercare di rimanere saldamente ancorati ai padroni di casa della Copra Elior.

Luca Vettori (Copra Elior Piacenza): “Nei primi due parziali abbiamo avuto la partita tra le mani, dopodiché nel terzo abbiamo subito una defaillance che ha costretto coach Monti a sostituire gran parte del sestetto. Siamo riusciti a riposare e la decisione ha quindi pagato perché al rientro in campo siamo riusciti a recuperare il terreno perso nel terzo set e a chiudere al quarto. Perugia è un’avversaria tosta, sarà una serie lunga. Speriamo di arrivare a Perugia nella migliore forma fisica”.

Andrea Giovi (Sir Safety Perugia): “Credo che la battuta e la ricezione siano state le chiavi della gara. Atanansijevic ha messo in campo una serie di battute impressionanti che ci hanno permesso di dare grande fastidio a Piacenza. Poi Vettori, nel quarto set, ha invertito nuovamente la gara”.