E alla fine ad aggiudicarsi una lotta serratissima, la prima della serie, è San Antonio. Dopo un tempo supplementare gli Spurs vincono 110-107 contro gli Houston Rockets e conducono ora per 3 a 2 nella semifinale playoff.

Ginobili, un 39enne che non smette mai di sorprendere

In Texas è una battaglia senza esclusione di colpi. Che costringe a ricorrere all’overtime, dopo quattro gare terminate con 27, 25, 11 e 21 punti di scarto. Determinante l’intuizione con cui Manu Ginobili stoppa James Harden sull’ultimo possesso palla. Il guizzo del fuoriclasse nel momento cruciale, che porta gli speroni ad un solo match dalla finale di Western Conference. Per raggiungere i Golden State Warrios, che hanno surclassato gli Utah Jazz.

San Antonio tenta la fuga, Houston recupera

L’avvio di gara si rivela favorevole agli Spurs. Leonard ed Aldridge trovano con continuità il canestro. Poi con la tripla Patty Mills (chiamato a sostituire l’infortunato Tony Parker) sigla il 20-11. I Rockets non sono nient’affatto disposti a recitare il ruolo di vittime sacrificali e, guidati da Harden, si portano sotto di solo tre punti alla prima sirena (32-29). Nessuna delle due squadre prende il sopravveno nel secondo quarto ed al riposo lungo i viaggianti sono avanti 60-58.

Una lotta fino all’ultimo respiro

Ospiti più brillanti al rientro sul parquet. Con il layup Gordon fissa il 72-63, ma in men che non si dica San Antonio annulla lo svantaggio. Nell’ultimo quarto regna sovrano l’equilibrio. A 34’’ dalla fine Ginobili rimanda il verdetto ai supplementari. Nell’overtime il primo canestro porta la firma di Beverly. Danny Green indovina la tripla del +2 a 56 secondi dalla fine. Ryan Anderson riporta immediatamente avanti i Rockets (107-106). E ancora Danny Green, con il fallo di Harden, dà il comando delle operazione agli Spurs. Gordon fallisce la tripla, Green grazie con solo 1/2. Houston disporrebbe ancora di un’altra chance, che Ginobili annulla con la stoppata su Harden.