Lo strano caso di Rajon Rondo. Un mese e mezzo fa era fuori dal progetto Chicago, oggi è il motivo principale per cui è avanti 2-0 nella serie contro Boston.

Chicago Bulls: Rondo fulcro del gioco, Butler e Wade in grande spolvero

Grande l’impatto nel 111-97 Bulls al TD Garden. Al cospetto della sua ex squadra (con cui vinse il titolo 9 anni fa), Rondo mette a referto 11 punti, 9 rimbalzi, 14 assist e 5 recuperi. I Celtics hanno faticato ad arginare gli attacchi avversari, con Isaiah Thomas (20 punti) poco continuo. Oggi tornerà in famiglia a Seattle per la tragica tragica morte della sorella 22enne. Nel confronto con Boston i Bulls hanno sfoderato le migliori gare stagionali. Rondo ha finalmente indossato i panni di leader, affiancato da Butler e Wade (22 punti ciascuno), due che nei grandi appuntamenti sanno lasciare il segno. 6 giocatori in doppia cifra, Lopez (18 punti e 8 rimbalzi) dominante sotto canestro.

L’unione fa la forza

“Non sono sorpreso dei risultati che stiamo ottenendo – commenta Jimmy Butler -, la squadra è molto coinvolta. Tutti stanno facendo la loro parte, studiando i dettagli durante le sessioni video e lavorando sul proprio gioco. Con questo tipo di convinzione possiamo battere chiunque”. Felice anche Dwayne Wade: “Giochi 82 partite di regular season per riuscire a conoscere meglio te stesso e gli altri. Quello che ho imparato è che questa squadra riesce a unirsi attraverso le avversità, a uscire più forte dalle situazioni difficili”. Rondo stempera: “Gara-3 sarà soltanto un’altra partita, di certo non la più importante della nostra stagione”.

Bradley: “Serve più carattere”

Di tutt’altro umore naturalmente Avery Bradley, che evita però ogni attenuante. Anziché appellarsi al difficile periodo che sta attraverso Isaiah Thomas critica l’atteggiamento della squadra: “Dobbiamo riuscire a essere più duri e motivati nel nostro gioco, non importa nient’altro. Abbiamo affrontato tanti problemi e sapevamo che non sarebbe stato facile. Le squadre migliori superano qualsiasi tipo di avversità”.