Casa dolce casa. Ai Celtics è sufficiente tornare davanti al proprio pubblico per ritrovare la carica, imporsi 123-101 e portarsi nella serie coi Wizards sul 3-2.

Bradley leader di Boston

Sull’onda dell’entusiasmo per lo show in gara-4 Washington parte con sprint. Ma dopo il 4-0 iniziale, Boston svolta e non c’è più scampo. Il break di 16-0 conduce al vantaggio in doppia cifra. Un attacco scatenato e una difesa che sta costantemente alle calcagna di Wall. Il talento della squadra ospite non riesce a imporsi nelle sue famose accelerazione, braccato dalla coppia di lunghi Horford-Johnson. E Bradley fa il resto, neutralizzando il gioco di Beal. La guardia di coach Steven non si accontenta però e anche in fase offensiva mostra una condizione invidiabile: 14 punti nel solo 1° quarto. Altri 11 Avery ne metto a segno durante il secondo: con 25 punti all’intervallo lungo scrive il nuovo career high nella postseason. Alla fine sarà di 29 il computo dei punti messi a referto. Che offusca la prestazione di un Isaiah Thomas ,a corrente alternata.

Timida risalita Washington

La pausa serve poco agli ospiti, che rientrano in campo solo in parte più combattivi. Un mini break di 7-0 che porta al -14 non rimette comunque in bilico il risultato. Poi IT ingrana e a fine partita chiude a quota 18 punti. Che rimangono comunque pochi rispetto ai suoi standard. Onore e merito a Boston per aver saputo  far fronte alla scarsa condizione del suo campione. Dopo il ko di domenica notte la squadra di coach Stevens si è rialzata, annullando i Wizards. Quei Wizards che hanno opposto pochissima resistenza. Sul parquet della capitale Brooks dovrà chiedere ai suoi ragazzi quel carattere necessario per scacciare il fantasma dell’eliminazione. Wall e Beal, brutta copia di loro stessi, avranno il dovere di trascinare i compagni. Senza il loro apporto sarà altrimenti una sconfitta già scritta…