Due delle quattro squadre favorite per il titolo NBA ai nastri di partenza, cioè a ottobre 2013, sono già in grande difficoltà al primo turno playoff 2014: Oklahoma City Thunder e Indiana Pacers, sotto 1-2 nelle serie contro, rispettivamente, Memphis Grizzlies e Atlanta Hawks e con un’altra gara in trasferta da affrontare alla prossima partita. Sorprende davvero la maturità degli Hawks, mentre Memphis ha trovato due eroi forse inattesi in Conley&Allen. I Los Angeles Clippers, al termine di una partita incredibile che hanno rischiato di perdere dopo averla avuta in pugno, ottengono invece un successo pesante sul parquet della Oracle Arena di Golden State nonostante un immenso Curry nel finale di partita e guidano ora 2-1 la serie.

Altro match surreale tra Grizzlies e Thunder: 60 punti in due dei gemelli Westbrook e Durant (che però tirano male, e tirano solo loro…) non bastano a Oklahoma City, perché Memphis manda ben sei uomini in doppia cifra (Randolph, Marc Gasol, Lee, Conley, Allen e Udrih) e trova punti importantissimi nel finale concitato di partita e poi ancora all’Overtime da parte di Tony Allen e Mike Conley. E dire che ZiBo e compagni avevano il match in pugno: +17 nel quarto periodo, prima di farsi rimontare in un amen e subire un parziale di… 0-17 (da 81-64 a 81-81) in meno di cinque minuti. Poi di nuovo accade l’imponderabile: mancano due giri di lancette alla fine, Allen firma subito un 4-0 Grizzlies che lui stesso vanifica con un fallo assurdo su tiro da tre punti (a bersaglio!) di Russel Westbrook: 85-85, con Conley prima e Durant poi a fallire il tiro della vittoria sulla sirena (in quest’ultimo caso, da tre, sarà 0/8 per lui dall’arco, in serata). Overtime, il secondo consecutivo tra le due squadre in questa serie: e qui sale in cattedra Gasol, coadiuvato da Conley che segna una tripla importantissima. Westbrook, invece, tira 0/7 nei 5′ conclusivi e alla fine vince, con merito, Memphis 98-95. Per Randolph ci sono 16 punti (5/20), 10 rimbalzi e 6 assist, mentre Tony Allen aggiunge 16 punti e 9 rimbalzi.

GARA 3: MEMPHIS GRIZZLIES-OKLAHOMA CITY TYHNDER 98-95 OT (Serie 2-1).

Un’altra gara folle (e splendida, come le due che l’hanno preceduta) va in scena alla Oracle Arena, dove Jamal Crawford, ma soprattutto Blake Griffin (32 punti, 15/25 dal campo, 8 rimbalzi, 3 assist, 2 palle rubate, 1 stoppata) conducono LA a un’importantissima e tremendamente sofferta vittoria sui Golden State Warriors per 96-98 dopo aver avuto anche 18 punti di vantaggio. Per Chris Paul, 15 punti e 10 assist. Los Angeles è rimasta quasi sempre in controllo, soprattutto nel terzo periodo, ma i Warriors ancora una volta hanno saputo rimontare e spedire ben sei atleti in doppia cifra per punti, Iguodala, Lee, O’Neal, Thompson (26 punti e 6 rimbalzi), Green e Stephen Curry, che ne ha messi 16, prodotto soprattutto per gli altri vista la marcatura spietata (15 assist!) e “preso fuoco”, però, nel 4° periodo con tre triple consecutive nel finale (dopo uno 0/4 nei primi tre quarti, dalla distanza) che hanno rianimato il pubblico di casa. A 7” dalla fine, sul -2, lo stesso “Steph” ha avuto anche la palla per vincere, ma il suo tiro, sempre da lontano, dopo una gran difesa di Paul, si è spento ben lontano dal ferro. Serie bellissima.

GARA 3: GOLDEN STATE WARRIORS-LOS ANGELES CLIPPERS 96-98 (Serie 1-2).

E’ crisi nera, invece, per Indiana, che sembra in difficoltà anche solo nel linguaggio del corpo rispetto, ad Atlanta. Gli Hawks, in casa, ci credono tantissimo, sono sempre in vantaggio, ma per 3/4 il match è comunque equilibrato. A metà dell’ultimo periodo Millsap e compagni scappano via per non voltarsi più indietro. Eroe inatteso della serata, DeMarre Carroll, con 18 punti, 6/8, 4 rimbalzi e 2 assist. Ma ci sono anche i 14 (con 14 rimbalzi) di Millsap, gli 11 di Brand dalla panchina, i 22 di Teague e soprattutto i 20, con 4/7 da tre, di Kyle Korver: è lui a firmare l’allungo decisivo nel quarto tempo. I Pacers tirano con il 37,6% dal campo, 25% da tre, vincono la  battaglia a rimbalzo, ma solo quella; 12 punti e solo 11 tiri per George, 16 per West, 21 per Stephenson, 17 dalla panchina di un ottimo Scola. Chi l’avrebbe mai detto?

GARA 3: ATLANTA HAWKS-INDIANA PACERS 98-85 (Serie 2-1).

CLASSIFICHE AL TERMINE DELLA REGULAR SEASON:

EASTERN CONFERENCE                   WESTERN CONFERENCE
1. Indiana 56-26                                          1. San Antonio 62-20
2. Miami 54-28                                             2. Oklahoma City 59-23
3. Toronto 48-34                                          3. LA Clippers 57-25
4. Chicago 48-34                                         4. Houston 54-28
5. Washington 44-38                                  5. Portland 54-28
6. Brooklyn 44-38                                       6. Golden State 51-31
7. Charlotte 43-39                                      7. Memphis 50-32
8. Atlanta 38-44                                          8. Dallas 49-33
9. New York 37-45                                     9. Phoenix 48-34
10. Cleveland 33-49                                 10. Minnesota 40-42
11. Detroit 29-53                                       11. Denver 36-46
12. Boston 25-57                                       12. New Orleans 34-48
13. Orlando 23-59                                     13. Sacramento 28-54
14. Philadelphia 19-63                              14. LA Lakers 27-55
15. Milwaukee 15-67                                 15. Utah 25-57

ACCOPPIAMENTI PLAYOFF:

EASTERN CONFERENCE                      WESTERN CONFERENCE
(1) Indiana – (8) Atlanta 1-2                        (1) San Antonio – (8) Dallas 1-1
(4) Chicago – (5) Washington 0-2              (4) Houston – (5) Portland 0-2
(3) Toronto – (6) Brooklyn 1-1                   (3) LA Clippers – (6) Golden State 2-1
(2) Miami – (7) Charlotte 2-0                     (2) Oklahoma City – (7) Memphis 1-2

PLAYOFF, REGOLAMENTO, ACCOPPIAMENTI, CLASSIFICHE COMPLETE