I playoff NBA 2014 (il miglior spettacolo sportivo del mondo, fidatevi…) sono iniziati davvero in maniero divertente. Non imprevedibile, perché in realtà le sorprese erano in qualche modo attese. Dopo i tre successi su quattro fuori casa nella prima giornata, ecco le difficoltà di San Antonio e Miami (pur vincenti) nella seconda, e altre due vittorie in trasferta, di Washington a Chicago e di Portland, al termine della partita più bella della stagione, a Houston. Il tutto, in gara 1 del primo turno, al meglio delle sette partite.

A San Antonio l’obiettivo è uno solo: tornare in finale, possibilmente contro gli Heat, e prendersi la rivincita della clamorosa beffa targata gara 6, 2013; c’è il pubblico delle grande occasioni per la sfida texana contro Dallas. Marco Belinelli parte dalla panchina, giocherà, come sermpre, ma non sarà la sua serata (0/4 al tiro), così come non sarà la serata delle “secondo linee” degli Spurs, sovrastate da quelle dei Mavericks.

Parker comincia benissimo, subito aggressivo in area, segna 7 punti in un amen e Dallas sembra stordita. Sembra. Ma si riprende, trascinata dalla triple di Harris, ogni tanto anche da Nowitzki, non in gran giornata, soprattutto dalla panchina, come detto Harris, e poi Carter e Wright. I campioni NBA 2011 vanno al comando a metà del secondo periodo e ci restano fino al + 10 quando mancano 8 minuti al termine dell’ultimo quarto; sembrano in controllo, ma Duncan rimette in partita i suoi con 6 punti e “sveglia” Ginobili e Parker. Dallas si blocca e finisce per perdere, con molti rimpianti, 90-85. Per Tim 27 punti, 7 rimbalzi, 12-20 dal campo; 21 per il francese, 17 per l’argentino. Mavericks traditi da Nowitzki, 11 punti con 4/14 e 7 rimbalzi. Eppure, sono stati a un passo dalla vittoria… Mercoledì, gara 2 sempre a San Antonio.

GARA 1 – SAN ANTONIO SPURS-DALLAS MAVERICKS 90-85 (Serie, 1-0).

A Miami comincia la caccia alla quarta finale  consecutiva e al terzo titolo in fila, three-peat riuscito ai Lakers di Kobe&Shaq, per l’ultima volta, nel triennio 2000-2002. I Bobcats tornano ai playoff dopo 6 anni e non hanno nulla da perdere. Infatti cominciano benissimo e restano in partita fino all’inizio del quarto periodo, quando un parziale devastante degli Heat spacca la gara. Quaranta punti in due per la coppia James (27)-Wade (23), con LeBron che aggiunge anche 9 rimbalzi, ma curiosamente un solo assist. Zero punti per Allen e Lewis, bene James Jones, “scongelato” dopo una vita in panchina e sempre ottimo tiratore. In casa Bobcats, peccato per la fascite plantare che ha limitato un sontuoso Al Jefferson nel secondo tempo (chiuderà comunque con 18 punti e 10 rimbalzi), altrimenti sarebbe potuta andare anche diversamente per Charlotte; 20 punti per Kemba Walker.

GARA 1 – MIAMI HEAT-CHARLOTTE BOBCATS 99-88 (Serie, 1-0).

A Chicago manca ovviamente Derrick Rose, ma i Bulls sono una delle squadre più “calde” della lega. Washington riassapora il dolce gusto dei playoff dopo un lustro abbondante. E resta in partita per tutto il primo tempo, prima di sprofondare sul -14 a inizio terzo periodo. Noah e compagni, però, hanno il torto di non “ammazzare” la gara e si fanno lentamente recuperare dai Wizards, trascinati da un grandissimo Nenè che segna da ogni posizione, non solo sotto canestro (24 punti, 8 rimbalzi, 11-17 dal campo). E’ un rimbalzo d’attacco di Gortat (già finalista con Orlando nel 2009, e autore di 15 punti conditi da 13 rimbalzi) a chiudere la contesa nel finale dell’ultimo periodo. Wall, all’esordio nei playoff, aggiunge 16 punti, sei rimbalzi, sei assist. Per i Bulls, ben 7 uomini in doppia cifra (Dunleavy, Boozer, Noah, Butler, Heinrich, Agustin, Gibson), ma non sono bastati. Forse perché manca il leader assoluto?

GARA 1 – CHICAGO BULLS-WASHINGTON WIZARDS 93-102 (Serie 0-1).

A Houston, infine, va in scena una partica pirotecnica. Attacchi dominanti, punteggio alto, difese rivedibili e fin qui tutto previsto. Ma i Rockets perdono un match in cui hanno avuto più volte 13 punti di vantaggio, anche a 7′ dalle fine; un parziale di 0-10 Portland sull’88-98 rimette in gioco la squadra dell’Oregon, che si affida soprattutto a Lamarcus Aldrige, per sfruttare la superiorità in post basso. L’ala grande segna 46 punti (con 18 rimbalzi!), tra cui due triple, nuovo record di franchigia nei playoff. Sarà un suo rimbalzo offensivo a 2” dalla fine, sull’errore da tre di Matthews, a mandare la partita all’Overtime sul 106-106. Supplementare, e di nuovo Houston avanti nettamente, subito + 6, prima di due tiri da lontano di Aldrige e Batun per la parità 112-112. Poi lo stesso Aldrige e Howard (27 punti e 15 rimbalzi, ma 9/17 ai liberi) escono per raggiunto limite di falli. Decide un gioco da tre punti di Lillard, il play al 2° anno, uomo dei finali “caldi” nonostante la giovane età.

Enormi rimpianti per Houston, che segna solo 26 liberi su 40 e non sfrutta i 27 punti di Harden e i 24 di Parsons, anche se la percentuale da tre è altrettanto disastrosa: 8/35, 22,9%. Trentuno punti, 9 rimbalzi e 5 assist per un immenso Lillard, 18 per Matthews, 14 per Batun. E 29/39 di squadra nei liberi, statisticha decisiva.

GARA 1 – HOUSTON ROCKETS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 120-122 ot (Serie, 0-1).

CLASSIFICHE AL TERMINE DELLA REGULAR SEASON:

EASTERN CONFERENCE                   WESTERN CONFERENCE
1. Indiana 56-26                                          1. San Antonio 62-20
2. Miami 54-28                                             2. Oklahoma City 59-23
3. Toronto 48-34                                          3. LA Clippers 57-25
4. Chicago 48-34                                         4. Houston 54-28
5. Washington 44-38                                  5. Portland 54-28
6. Brooklyn 44-38                                       6. Golden State 51-31
7. Charlotte 43-39                                      7. Memphis 50-32
8. Atlanta 38-44                                          8. Dallas 49-33
9. New York 37-45                                     9. Phoenix 48-34
10. Cleveland 33-49                                 10. Minnesota 40-42
11. Detroit 29-53                                       11. Denver 36-46
12. Boston 25-57                                       12. New Orleans 34-48
13. Orlando 23-59                                     13. Sacramento 28-54
14. Philadelphia 19-63                              14. LA Lakers 27-55
15. Milwaukee 15-67                                 15. Utah 25-57

ACCOPPIAMENTI PLAYOFF:

EASTERN CONFERENCE                      WESTERN CONFERENCE
(1) Indiana – (8) Atlanta 0-1                        (1) San Antonio – (8) Dallas 1-0
(4) Chicago – (5) Washington 0-1              (4) Houston – (5) Portland 0-1
(3) Toronto – (6) Brooklyn 0-1                   (3) LA Clippers – (6) Golden State 0-1
(2) Miami – (7) Charlotte 1-0                     (2) Oklahoma City – (7) Memphis 1-0

Nella notte italiana tra lunedì e martedì, gara 2 Oklahoma City Thunder-Memphis Grizzlies e Los Angeles Clippers-Golden State Warriors.

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