La Dinamo Sassari batte per la prima volta l’Olimpia Milano al ParaSerradimigni (84-76) e lo fa nel momento più importante, aggiudicandosi la fondamentale gara-3 delle semifinali dei playoff basket 2015. Successo meritato per la squadra di Meo Sacchetti, capace di difendere bene, limitare Samuels nella ripresa e di trovare varietà d’attacchi nella fase finale del match, nel momento in cui invece Milano non ha saputo far altro che andare da Gentile (27 punti, miglior performance stagionale) e fare il segno della croce. Ora la Dinamo conduce la serie per 2-1.

Sassari parte bene, con Dyson e Lawal sugli scudi in attacco e soprattutto una difesa perimetrale estremamente aggressiva, che soffoca Hackett e gli impedisce di trovare con regolarità un Samuels senza antidoto esistente. Di fatto, già nel primo parziale l’Olimpia è solo Alessandro Gentile, che a costo di qualche forzatura riesce a tenere a galla i suoi, mentre la Dinamo cerca e spesso trova soluzioni in velocità, ben prima dello scadere dei 24 secondi, ma senza tuttavia riuscire a scavare un vantaggio apprezzabile alla prima sirena (20-17). Banchi pesca abbondantemente dalla panchina e stavolta, a differenza che in gara-2, le risposte che gli pervengono sono tutte positive: schiacciata di Elegar, poi Ragland segna cinque punti in fila e regala a Milano il primo vantaggio del match sul 20-22. Entra in scena anche MarShon Brooks, quattro punti consecutivi anche per lui che portano l’EA7 sul +3, prima che la tripla di capitan Gentile la proietti al massimo vantaggio del primo tempo (31-37). Samardo Samuels, dicevamo, è una calamità senza rimedio per Meo Sacchetti: 11 punti e 8 rimbalzi in 14′ sono un pedaggio altissimo, anche se c’è un Lawal che dice 11 e 6 (saranno 19 e 9 alla fine). Si arriva alla sirena con Milano avanti per 43-39.

Sono i padroni di casa a uscire dagli spogliatoi con la faccia giusta, piazzando subito un 14-6 che ribalta l’inerzia del match: da quel momento, infatti, l’Olimpia non andrà più avanti nel punteggio. Una schiacciata di Lawal vale il +4, ma ci pensano ancora una volta Gentile e Samuels, a cui si aggiunge una tripla estemporanea di Kleiza, a mantenere la squadra di Banchi in linea di galleggiamento (59-58 al 29′), prima che due fiammate di Brooks e Dyson riportino avanti la Dinamo di cinque punti. Nel quarto quarto non segna più nessuno per 2′, poi è Sosa a dare a Sassari il massimo vantaggio (67-60). A questo punto Milano si consegna nelle mani di Alessandro Gentile, l’unico a rispondere colpo su colpo agli avversari, ma anche troppo indulgente nella giocata solitaria. L’attacco di Milano si fossilizza, mentre Sassari continua a trovare varietà di soluzioni, soprattutto con Brooks e un incontenibile Dyson, ma a poco più di 2′ dal termine il punteggio è di 73-73. E allora ci pensano due giocate fuori dagli schemi di David Logan, annullato da Moss fino a quel momento, e di Rakim Sanders a dare la spallata decisiva alla gara (81-75). La lotteria dei liberi non cambia nulla, si torna in campo giovedì con Sassari avanti per 2-1.