Sarà Reyer Venezia-Grissin Bon Reggio Emilia la seconda semifinale dei playoff basket 2015. Come dall’altra parte del tabellone, anche qui i pronostici della vigilia sono stati rispettati, benché molto più faticosamente. Risultato storico per l’Umana, che raggiunge la Top 4 italiana per la prima volta nella sua storia, grazie al successo in gara-5 contro un’indomita Acqua Vitasnella Cantù, sconfitta per 88-73, certo, ma in realtà in partita fino a 3′ dalla fine. Gara dura, tesa, equilibrata, fatta di piccole fughe subito rintuzzate e immediati controsorpassi. Dopo un primo periodo chiuso in parità, la Reyer prova uno strappo (25-20) ma viene immediatamente ripresa da una fiammata canturina che vale un break di 4-13 e il sorpasso nel punteggio che durerà fino all’intervallo lungo. Si riparte con la squadra di Sacripanti decisa a mettere le mani alla gola del match: tripla di Metta World Peace e due liberi di Shermandini valgono il +8 (36-44), ma Phil Goss, top scorer del match con 24 punti, guida i veneziani a un parzialone di 15-2 e l’inerzia è nuovamente ribaltata. Entriamo nei 10′ finali con Venezia avanti di 5 punti. La Reyer è concentrata ed essenziale, Cantù prova a stare in scia: a 3′ dalla fine siamo ancora a +6 Venezia e tutto è ancora da decidere. Metta World Peace si fa espellere per il lancio di una bottiglietta. E allora a chiuderla ci pensa il veterano Ress: tripla, due liberi e un’altra tripla, che valgono il +13 da cui Cantù non può più riprendersi.

Più agevole la conquista del pass per le semifinali da parte della Grissin Bon di coach Menetti, contro una Enel Brindisi che è parsa non averne più. La squadra di Bucchi è rimasta aggrappata alla partita praticamente solo nel primo periodo (23-21), grazie soprattutto al 3/3 al tiro di Cournooh, e per parte del secondo periodo, prima di finir travolta dalla prima ondata di punti del duo lituano Kaukenas Lavrinovic, protagonisti del primo break (46-34 all’intervallo). Ma l’emorragia che dissangua letteralmente Brindisi arriva nel terzo periodo: l’Enel non segna mai dal campo se non con James Mays (3/3), chiudendo con la miseria di 9 punti in 10′; mentre dall’altra parte si iscrive alla contesa pure Drake Diener, e per Bucchi è notte fonda: il coach s’infuria per un paio di fischi arbitrali, si becca due tecnici e viene di conseguenza espulso. Il quarto periodo è buono solo per arrotondare le statistiche, in semifinale ci va Reggio Emilia.

Domani sera è in programma gara-1 della sfida tra Milano e Sassari, al Mediolanum Forum di Assago, mentre sabato sera apriranno le danze anche Venezia e Reggio Emilia.