Grazie a un Metta World Peace finalmente solido e a un Ivan Buva chirurgico nel momento più complicato, l’Acqua Vitasnella Cantù stende per 90-80 la Reyer Venezia e riesce così a prolungare di almeno un’altra partita la propria stagione, anche se il modo in cui la squadra di Sacripanti ha messo le mani su questa gara-3 consentirà ai tifosi brianzoli di sperare che questa serie sia tutt’altro che chiusa, nonostante lo 0-2 iniziale. I ragazzi di Recalcati hanno forse pagato l’impatto con il catino del Pianella, o forse sono caduti vittima dell’inevitabile rilassatezza che segue un grande inizio di serie, fatto sta che dopo meno di un quarto si ritrovano sprofondati in un baratro da cui sembra impossibile la risalita (30-11). E invece, un giro di vite difensivo e una ritrovata vena realizzativa dall’arco (Goss, Dulkys, Viggiano) riportano lentamente l’Umana a contatto, consentendogli di chiudere il primo tempo con soli 7 punti di distacco. L’abbrivio è ormai preso e un match che sembrava chiuso dopo 8′ diventa improvvisamente equilibrato, con la Reyer capace di rosicchiare punto dopo punto, fino a giungere a una sola lunghezza di distanza (64-63) grazie a una tripla di Peric in chiusura di terzo periodo. Ed è qui che entra in scena Ivan Buva: cinque punti consecutivi, più altri quattro di Feldaine, rilanciano Cantù a +10 all’inizio del quarto periodo; il croato non è sazio, altri cinque punti in fila e la Reyer, dopo un tentativo di rimonta, piomba nuovamente a -12 a 4′ dalla fine, ed è il kappaò definitivo. Domani sera si torna al Pianella per gara-4.

Dall’altra parte dello Stivale, nel frattempo, l’Enel Brindisi ribaltava completamente la serie contro la favorita Reggio Emilia, prendendosi gara-3 al termine di un match drammatico (62-58), condotto sempre sul filo del rasoio. Enormi rimpianti per la Grissin Bon, che ha controllato per lunghi tratti la partita, costruendo per due volte un vantaggio consistente in un match a punteggio basso (25-34 al 17′ e soprattutto un 42-50 a 8′ dalla sirena), ma finendo in entrambi i casi rimontata dalla determinazione dei ragazzi di Bucchi, che hanno trovato in un Denmon strepitoso (21 punti con 7/11 dal campo) e in un Turner letale nel quarto periodo (7 punti) i baluardi attorno ai quali edificare la rimonta. Brindisi piazza un 10-2 chiuso da una tripla di Turner e si trova avanti di 2 a 3′ dalla fine. Lavrinovic e Diener, 15 punti a testa, provano a tenere a galla Reggio Emilia (56-58 al 38′), ma Turner e Delroy la ricacciano sotto. Una tripla di Polonara oltre il 24” strozza l’urlo in gola a Menetti, infine è Delroy a chiudere definitivamente i conti. Ora è tutto nelle mani dell’Enel.