Si sono giocate ieri le partite inaugurali di questi playoff basket 2015. Tutto facile per l’Olimpia Milano, che al MediolanumForum stende la Virtus Bologna in gara-1 con un eloquente 90-67, al termine di un match rimasto in equilibrio solo fino alla metà del secondo parziale: grandi protagonisti Daniel Hackett e Alessandro Gentile, rispettivamente 15 e 16 punti, ma il vero elemento decisivo è stata la difesa della squadra di Banchi, apparsa in condizioni fisiche scintillanti. Le V nere sono rimaste attaccate a Milano per tutto il primo quarto (20-18), per poi affondare dal 13′ in avanti sotto i colpi di Hackett e della morsa difensiva organizzata da Banchi. Una tripla dell’ottimo Cerella (11 punti per il compaesano di Manu Ginobili) proietta i campioni d’Italia sul +14 a 2′ dall’intervallo lungo, mentre sull’altro versante il quarto fallo di Gaddy depriva Valli del suo miglior giocatore. Nel terzo periodo, quello in cui generalmente Milano uccide le partite, si ha invece la riscossa bolognese, stimolata più da una sciocchezza di Danny-boy (fallo tecnico) che dall’effettiva convinzione degli avversari: parziale di 8-0 Virtus e gara riaperta sul 66-48. Due triple di Kleiza e dello stesso play ex Siena riportano l’Olimpia sul +14 al 30′, trasformando il quarto periodo in un lungo avvicinamento al primo punto della serie.

Sorpresa, ma non troppo, nel primo round del duello tra Trento e Sassari: la Dolomiti Energia fa il colpaccio, stendendo la Dinamo per 81-70 e regalandosi così il primo successo di sempre nella post-season. Successo meritato per Mitchell e compagni, che hanno saputo approfittare della serata negativa di David Logan, disastroso su entrambi i lati del campo, e di un’imbarazzante superiorità sotto canestro. Basta leggere le statistiche a rimbalzo: 62 per Trento, la metà esatta per Sassari. E dire che i biancoblu erano partiti col piede giusto, trovando buone soluzioni con Dyson ed Edgar Sosa, chiudendo il primo parziale avanti di 7 punti (15-22). Nel secondo periodo è capitan Forray che prende in mano la situazione per l’Aquila Basket, dominando Logan e conducendo i suoi al 38-38 dell’intervallo lungo, grazie anche all’eccellente contributo di Davide Pascolo, già vicino alla doppia doppia al 20′. Nel terzo parziale l’Aquila prova a scappare con un break di 14-5, ma Devecchi, Kadji e Sosa riescono ancora una volta a ricucire lo strappo (63-58 al 30′). Owens, Forray e l’MVP Mitchell dominano la scena nel quarto periodo, Sacchetti affonda sotto l’inconsistenza dei suoi nel pitturato e a quel 25% dall’arco (8/31) che questa squadra non può permettersi. La squadra di Buscaglia si è così confermata una bestia nera per i sardi, che quest’anno non hanno rimediato che sconfitte. Si riparte domani dall’1-0 per Milano e Trento, stasera è la volta di Venezia-Cantù e Reggio Emilia-Brindisi.