Se la Dinamo Sassari riuscirà a conquistare questo scudetto, lo dovrà in gran parte a David Logan, che nel quarto periodo di gara 3, con il Banco di Sardegna sprofondato sotto terra dopo un terzo quarto sconcertante (4-19 il parziale per Reggio Emilia), è riuscito a trascinare i suoi dall’oltretomba verso la luce, segnando 17 dei 19 punti totali dei padroni di casa e guidandoli verso un successo il cui peso specifico non è ancora calcolabile. L’80-77 con cui Sassari ha steso la Grissin Bon, per ora, è servito soprattutto a evitare che lo scudetto prendesse la Via Emilia con largo anticipo, come accadeva anni fa con il tritacarne Montepaschi; tuttavia, come ogni appassionato di basket sa, un certo tipo di vittorie a un certo punto della serie possono completamente ribaltare equilibri di forza, inerzie e certezze, e una finale che nel terzo periodo sembrava ormai in ghiacciaia per Reggio Emilia ora potrebbe clamorosamente riaprirsi.

E dire che Sassari, questa volta, aveva iniziato con il piede giusto, alzando di molto le proprie percentuali al tiro dopo le prime due disastrose performance e costringendo Cinciarini e compagni a inseguire. Al 15′ cinque punti in fila di Edgar Sosa fanno volare il Banco di Sardegna sul +11 (36-25), ma nel finale di quarto un paio di amnesie difensive consentono a Chikoko di realizzare due facili canestri da sotto e ricucire lo svantaggio (43-37). Dopo l’intervallo lungo, Amedeo Della Valle suona la carica per la squadra di Menetti: due triple consecutive e la partita è in parità sul 43-43. Sassari non reagisce, la Grissin Bon l’azzanna alla gola: Lavrinovic, poi altra tripla di Della Valle, poi Polonara, e gli ospiti scappano sul +10. Dyson rompe l’incantesimo, ma dall’altra parte Reggio Emilia non si ferma e il periodo si chiude sul 47-56. L’inizio del quarto periodo sembra confermare l’inerzia: Reggio domina e vola addirittura sul +13 a 7′ dalla fine, massimo vantaggio del match. E a questo punto, quando tutto sembra perduto, inizia lo show di David Logan: due triple filate e distanza dimezzata (55-62), Lavrinovic prova a rispondere ma Logan controreplica con altre due assurde conclusioni dai 6,75, e ora i punti di vantaggio per la Grissin Bon sono solo tre. Polonara e Kaukenas non mollano, ma Logan non si ferma: altro canestro da fuori e altra tripla, la più pesante di tutte, quella che vale l’aggancio a poco più di 2′ dal termine (66-66) e che taglia completamente le gambe alla squadra di Menetti. Reggio Emilia evapora, Sosa e i liberi di Dyson portano Sassari sul +6, inutile il tentativo disperato di rimonta di Della Valle (78-77 a pochi secondi dal termine), due liberi di Brian Sacchetti chiudono il match. Domani si torna al PalaSerradimigni. Ora Reggio Emilia dovrà solo pensare a non doversi pentire di questo sperpero.