Nessun miracolo, o meglio, quello era già stato fatto, portando ai playoff una squadra che nei programmi iniziali avrebbe dovuto soltanto salvarsi: anche in gara-3, una pur generosa Virtus Bologna ha fatto da sparring partner a una Milano incontenibile, concentrata, lunghissima, che con il 65-92 di ieri sera ha chiuso sul 3-0 la serie, diventando così la prima semifinalista di questi playoff basket 2015. Le V nere sono rimaste attaccate con le unghie e i denti alla bestia biancorossa finché hanno potuto, grazie a un discreto impatto di Okoro White nel primo quarto (quando c’è stato l’unico momento di parità di tutto il match, sul 7-7, per il resto sempre avanti l’Olimpia), alla classe di Allan Ray (17 punti) e alla sfacciataggine del gioiello Simone Fontecchio (14 punti in 22′), uno che rischiamo di goderci poco da questa parte dell’oceano. Ma, sempre a proposito di NBA, hanno poi dovuto soccombere sotto i colpi di un’EA7 strapotente sotto ogni punto di vista, in primis quello fisico, e trascinata da un AleGent capace di metterne 18 in 23′. Un primo strappo firmato MarShon Brooks (12 in 18 minuti) nel secondo parziale viene rintuzzato a fatica da Gaddy (38-46 all’intervallo lungo), ma nel terzo periodo la squadra di Banchi ha ingranato la marcia e la coppia Hackett-Gentile l’ha pilotata verso il break di 27-11 che ha liquefatto ogni speranza virtussina, rendendo di fatto inutili gli ultimi 10′, se non per consentire ai biancorossi di mandare ben sei giocatori in doppia cifra. Al termine dell’incontro, l’Unipol Arena riserva comunque un giusto tributo alla squadra di Valli, mentre i campioni d’Italia, gestiti magnificamente da Banchi anche sotto il profilo del minutaggio, sono già con la testa alla semifinale: gara-1 è in programma tra sei giorni.

Se il match di ieri ci ha detto qualcosa, è che sarà con ogni probabilità la Dinamo Sassari a sfidare Milano in semifinale. I detentori di Supercoppa e Coppa Italia hanno rifilato una durissima lezione alla Dolomiti Energia Trento, un 103-78 che assomiglia molto a una vittoria intimidatoria, di quelle la cui importanza trascende il 2-1 nella serie. Mitchell e compagni sono rimasti in partita per un quarto, o forse di meno, giusto il tempo che Sacchetti e un fantastico Edgar Sosa (23 punti in 23′, e meno male che era stato tagliato) scavino a suon di triple il primo vantaggio sassarese in doppia cifra (28-18 al 10′). Nel secondo periodo la Dinamo mette il turbo: parzialone da 14-2 in poco più di 3′, poi salgono ulteriormente i giri di Sosa e Daji, e Trento diventa un puntino piccolissimo alla distanza: alla sosta il tabellone dice 55-33 per Sassari e partita virtualmente in congelatore. L’Aquila non molla e un terzo periodo da 18-26 lascia accesa una timidissima fiammella di speranza, immediatamente spenta dall’8-0 a firma Sosa-Kadji (21 punti per il camerunese a fine partita). Meo Sacchetti vola sul 2-1, domani potrà chiudere la serie al PalaSerradimigni.