L’Umana Venezia è a un solo passo dalle semifinali di questi playoff basket 2015. La squadra di Charlie Recalcati è riuscita a imporsi su Cantù anche in gara-2 per 77-72 e sabato avrà l’opportunità di giocarsi il primo matchball al Pianella. Partita strana, quella di ieri sera: equilibrata per poco più di un quarto, qualcosa di molto simile a un no contest nei successivi due periodi e incredibilmente rimessa in discussione negli ultimi 5′ dalla formidabile, ma incompiuta, rimonta canturina. La Reyer sembrava aver messo definitivamente le mani sul match dal 12′ al 20′, quando era stata capace di piazzare un sanguinoso break di 21-3 che aveva sprofondato Metta World Peace (più dannoso che altro) e compagni sotto di 19 punti all’intervallo lungo; un distacco che era andato addirittura aumentando nel terzo periodo, con la difesa veneziana in grado di strangolare le bocche da fuoco di Sacripanti e l’attacco che trovava punti da praticamente ogni suo protagonista, panchina compresa. Il match sembra finito quando le triple di Peric e Jackson, a inizio del quarto periodo, fissano il punteggio sul 69-38, ma è a quel punto che i padroni di casa entrano in una sorta di coma, mentre la coppia Johnson-Odom e Feldaine (49 punti in due sui 72 totali) si risvegliano improvvisamente, guidando l’Acqua Vitasnella a un incredibile 34-8 che la riavvicina clamorosamente alla Reyer. Psicodramma evitato nel finale dalla freddezza degli ex senesi Viggiano e Thomas Ress. Cantù è a un passo dall’eliminazione.

Ritorna dall’oltretomba Brindisi, che riesce nell’impresa di espugnare il PalaBigi (71-74) dopo 15 vittorie consecutive di Reggio Emilia e riportare in parità la serie, guadagnando al contempo il fattore campo. Match completamente diverso da gara-1, in cui l’Enel aveva inizialmente dominato, salvo poi crollare sotto i colpi dell’impetuosa rimonta emiliana: gara-2 si gioca sul filo dell’equilibrio dall’inizio alla fine, con sorpassi e controsorpassi a ripetizione e distacchi che non toccano mai la doppia cifra. L’unico vero strappo del match provano a darlo Polonara e Lavrinovic (24 e 19 punti rispettivamente), che con la collaborazione di uno dei rari acuti di Amedeo Della Valle (5 punti, ma tripla da nove metri per il +8 a 2′ dalla fine del terzo periodo) fanno credere al pubblico di casa che ancora una volta la volata finale premierà Menetti. E invece Cournooh e Harper ricuciono immediatamente le distanze a inizio dell’ultimo periodo: si procede punto a punto, finché dal cilindro di Bucchi non spunta la testa di Jacob Pullen. E’ lui a vincerla quasi da solo, segnando 12 dei suoi 14 punti totali negli ultimi 2′, rendendo vana la disperata resistenza di Polonara e Lavrinovic. 1-1 e palla al centro, solo che ora la serie si sposta a Brindisi, così come il fattore campo.