Michel Platini ha dovuto dire addio all’ambizione di diventare guida del calcio mondiale, posto assegnato al suo amico Gianni Infantino. La squalifica di sei anni gli ha tagliato le gambe proprio all’inizio della corsa verso la poltrona di leader della Fifa.

Nonostante tutto, l’ex Juventus ha voluto ricorrere al tas di Losanna. L’obiettivo è quello di ottenere la cancellazione della squalifica e, di conseguenza, una bella ripulita all’immagine.

Inizialmente il Comitato Etico aveva condannato Platini a ben 8 anni di squalifica, sanzione ridotta successivamente di due anni. Una decisione che comunque non accontentò il francese.

Non a caso, queste furono le sue parole al momento della conferma della sentenza, lo scorso 24 febbraio. “Si tratta di una sentenza vergognosa ed offensiva”.

“Sono stato condannato per qualcosa che non esiste. Fatti senza fondamenta, non c’è nulla di reale. Durante l’udienza ho spiegato bene come andarono le cose, anche per questo non mi aspettavo una condanna a sei anni di squalifica”.

“Questa è chiaramente una sentenza politica. per questo ricorrerò in ogni grado di giudizio per avere giustizia a partire dal tas di Losanna”.

Secondo le accuse, Michel Platini ricevette, nel 2011, un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri da Joseph Blatter. Una transazione consistente ed avvenuta, seconda le accuse, in maniera irregolare.

Blatter spiegò che si trattò del pagamento di alcuni servizi che Platini svolse per conto della Fifa nove anni prima.