Il caso Platini è probabilmente ad una svolta. La commissione Etica della Fifa ha infatti lasciato cadere le accuse di corruzione e falso nei confronti del francese.

La vicenda riguarda un maxi-indennizzo da 2 milioni di franchi ricevuto da Sepp Blatter, in cambio di servizi che l’ex presidente Uefa svolse dal 1999 ed il 2002.

Per Michel Platini una buona notizia, che giunge a pochi giorni dal ricorso al Tas contro la sospensione
ad otto anni a cui è stato condannato al termine del primo grado di giudizio, stessa pena inflitta a Blatter.

Entrambi, l’uno testimone a favore dell’altro, hanno più volte dichiarato che quei soldi furono trasferiti in seguito ad un patto verbale, che stabiliva in maniera retroattiva il compenso per un lavoro (quello di consigliere presidenziale Fifa) svolto tra la fine degli anni ’90 e gli inizi dei 2000.

Secondo l’opinione della Commisione Etica, Blatter e Platini, nel corso del processo, non sono stati in grado di dimostrare le basi legali su cui il pagamento si sarebbe retto. Subito dopo la condanna, il francese annunciò l’immediato ricorso al Tas ed alla giustizia civile.

Platini, escluso dalla corsa alla presidenza Fifa in favore di Gianni Infantino, non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito alla nuova pagina della vicenda.