Perde le staffe Rino Gattuso, presentatosi assieme ai suoi giocatori davanti ai microfoni, per fare luce sul caos societario che imperversa nel Pisa.

“BASTA A PROMESSE NON MANTENUTE”

“Non è possibile andare avanti in questa maniera – tuona il campione del mondo -. È una situazione insostenibile. È necessario che qualcuno della società venga a parlare con noi per chiarire alcuni punti e si prenda le proprie responsabilità. Non possiamo più sentire promesse non mantenute. Basta con continui comunicati che parlano di cose che non stanno né in cielo né in terra. Invece di trovare il tempo per venire a vedere le partite dovrebbero mettersi con me e la squadra per chiarire i punti. Non si vede nessuno e alla fine parlo più con chi si lamenta. Spesso parlo con i giocatori, non di calcio ma di altre situazioni. E non è mai una bella situazione. Mi sono stufato, ci sono davvero tanti di quei problemi che ogni giornata è difficile da affrontare. Io mi sono dato da fare e il percorso è davvero difficile. Un po’ di palestra la sto facendo, ma probabilmente non arriverò come mister Marino a 600 presenze. Mi ritirerò prima. Ci sono padri di famiglia che non prendono lo stipendio, ci sono problematiche già dallo scorso anno. Ci sto male e mi arrabbio. Ho migliorato il carattere e devo migliorarlo, ma spesso mi arrabbio e mi scatta l’ignoranza. Mi dispiace per i ragazzi e quando parlo di cose oltre il calcio. C’è una tifoseria che sta soffrendo molto e bisogna misurare le parole. Sedici giocatori, stipendi normali”.

“IMPOSSIBILE PARLARE DI CALCIO”

Una situazione che impedisce di lavorare sereni: “Non si può parlare di calcio, è inutile. Poi va a finire che si rovina anche il rapporto tra me e loro; io sono uno molto esigente e lo so bene. La quotidianità me la faccio scivolare addosso, vado avanti grazie al rapporto creato con i ragazzi e con la città, ma la quotidianità la vivo male anche con loro, ditemi che senso ha continuare. Tante volte devo far finta di parlare di calcio giocato, devo sopportare tutti i problemi che ci sono in giro visto che molta gente lavora senza contratto, ad esempio il mio staff che da febbraio non prende neanche i rimborsi spesa”. Stucchevoli secondo il mister i frequenti comunicati :”Dopo sento che ci sono nuovi assetti societari, si fanno nomi di nuovi ingressi, quando ci sono ragazzi buttati là che lavorano dalla mattina alla sera e non vogliono andare via. Io invece gli ho detto di andare via e invece qualcuno vuole abbassarsi anche il contratto pur di rimanere. Dobbiamo dare un taglio a tutto questo, altrimenti si passa da gente senza valori; io mi sono scontrato già perché sono muso a muso con i ragazzi da due giorni e perché non voglio parlare di determinate cose. Non voglio e non posso stare con il muso con i ragazzi o con i dipendenti perché non me lo posso permettere. C’è solo una strada, altrimenti si fa tutti un passo indietro, in quanto se si rovina il rapporto con i ragazzi non ha nessun senso continuare”.

“NESSUNO METTERÀ PIEDE NELLO SPOGLIATOIO”

Da tutelare i diritti di staff e dipendenti: “Non lo so come si fa – prosegue Gattuso -. Ho detto che sono disposto a sedermi e ascoltare e sistemare cinque punti, altrimenti lui come nessun altro, non metterà mai piede nello spogliatoio. Fin quando io sono vivo nessuno entrerà nello spogliatoio, mi devono portare via con la forza. Si deve pensare a mettere a posto i dipendenti senza contratto o le pendenze con i ragazzi. Qua non c’è a posto proprio nulla, come si legge nei comunicati. Sento parlare da tanti anni del calcioscommesse, ma chi controlla? Lo faccia bene però perchè io non voglio che succedano cose strane. Per me il calcio è un’altra roba. Si susseguono solo comunicati, adesso invito io a controllare quello che sta succedendo qui. Chi è quello nuovo che è entrato? Come si chiama quello? Anellucci? E’ un procuratore, a noi cosa serve un procuratore? Non ci serve a nulla e non deve venire a fare il direttore sportivo, lo abbiamo già. Ma credono per caso che stiamo facendo il campionato di lega nazionale dilettanti?”.