L’addio alla Nazionale italiana di Andrea Pirlo sembrava cosa fatta. Prima l’annuncio nel ritiro mondiale, poi le parole al termine della disfatta contro l’Uruguay e infine i saluti alla squadra negli spogliatoi. Segnali di un’uscita di scena pressochè certa (QUI IL SALUTO). Invece, appena atterrato all’aeroporto di Malpensa di ritorno dal Brasile, il metronomo della Juventus apre a un clamoroso dietrofront: “Per ora ho deciso di lasciare questo gruppo ma se il nuovo commissario tecnico i dovesse chiedere di tornare darei la mia disponibilità” ha detto il centrocampista.

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Il ritorno di Pirlo ha uno sponsor influente, il vicepresidente federale Demetrio Albertini che ha confermato l’intenzione di puntare ancora sul faro dei campioni d’Italia: ”Se vorrà potrà tornare, cercheremo di convincerlo in una sorta di ‘traghettatore’ in campo per ancora un po’ di tempo”. Resta ora da capire se il nuovo ct (QUI I PAPABILI SUCCESSORI) deciderà di puntare ancora sul talento di Pirlo, reduce da un Mondiale al di sotto delle sue aspettative da cui meritava di congedarsi in modo più dignitoso.

Vista la frattura nel gruppo azzurro la sua presenza e la sua esperienza potrebbero tornare molto utili per cementare di nuovo una Nazionale allo sfascio. Un’Italia che deve recuperare le delusioni più grandi, tecniche e soprattutto umane, del Mondiale tra cui c’è sicuramente Mario Balotelli. Albertini non perde tempo per lanciargli un avvertimento: “Verrà convocato se dimostrerà attaccamento alla maglia azzurra, altrimenti punteremo su altri giocatori”. Vedremo cosa deciderà l’attaccante del Milan.

photo credit: καρλο [ AKA Gilyo] via photopin cc

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