Stefano Pioli esonerato non lo è ancora, e questa è già una notizia, considerando il tunnel in cui è andata a infilarsi la sua Lazio da due mesi a questa parte (non vince una gara in Serie A dal 25 ottobre), ma è evidente che a separare il tecnico emiliano dalla sentenza definitiva è rimasta soltanto il match di Coppa Italia contro l’Udinese. Già troppe volte il presidente Lotito ha “risparmiato” il principale artefice della splendida stagione biancoceleste 2014-15, ma dopo la sconfitta contro la Juve e la mancata vittoria contro la Sampdoria il tempo sull’orologio di Pioli sembra essere davvero agli sgoccioli.

Una precoce eliminazione dalla Coppa potrebbe non comportare l’immediato esonero di Pioli: è probabile, anzi, che si arrivi comunque fino a domenica, al match di San Siro contro l’Inter capolista, e che si proceda al cambio della guardia durante le feste natalizie, per dar tempo al nuovo tecnico di immergersi nell’intricata situazione di Formello in vista della gara della Befana contro il Carpi. Ma quali sono i principali candidati alla panchina biancoceleste?

Va detto, innanzitutto, che né Lotito né il ds Tare hanno già preso contatti coi possibili successori di Pioli. Secondo il Messaggero, Francesco Guidolin avrebbe già fatto sapere alla Lazio di essere disponibile a subentrare in corsa, a un anno e mezzo dal suo ritiro e a sei mesi dalla sua marcia indietro. Anche Bruno Giordano, grande ex, si sarebbe proposto, ma il suo profilo non convince (la sua ultima esperienza è nella Lega Pro ungherese, tanto per dire), anche se sarebbe ben visto dalla tifoseria. Si fa il nome di Ciro Ferrara, che gradirebbe molto tornare in sella in Serie A dopo le tutt’altro che esalanti esperienze con Juventus e Sampdoria.

Ma il nome che stuzzica di più la fantasia del presidente Lotito è quello di Giovanni Trapattoni. Il decano dei tecnici italiani, attualmente collaboratore della RAI quando gioca la nazionale azzurra, non allena da due anni (Irlanda), non guida una squadra di club da sette (Salisburgo), mentre per trovare la sua ultima esperienza in Serie A bisogna tornare all’alba del nuovo millennio (Fiorentina). Eppure, come insegna il rapporto con Edy Reja, Lotito ha un debole per i vecchi draghi. Con ogni probabilità, Trapattoni preferirebbe un ruolo di direttore tecnico, magari affiancato da un giovane tecnico di campo. Certamente sarebbe ironico se Pioli fosse rimpiazzato dall’uomo che lo fece esordire in Serie A negli anni Ottanta.