Stefano Pioli esonerato in caso di sconfitta contro la Juventus, nell’anticipo di venerdì sera: questa è la sensazione che si respira dalle parti di Formello attorno all’allenatore che solo pochi mesi fa aveva trascinato i biancocelesti alla finale di Coppa Italia – persa, guarda un po’, proprio contro la Juventus – e a un imponderabile terzo posto in campionato. Ma nel calcio italiano, si sa, la memoria a breve termine tende a deteriorarsi e gli scenari mutano rapidamente, quasi brutalmente: e allora, dopo un inizio di stagione che ha visto Candreva e compagni subito estromessi dalla fase a gironi della Champions League, nonché in netta difficoltà in campionato (decimo posto, sette sconfitte in 14 gare, peggior difesa dopo quelle di Frosinone, Carpi e Verona), dell’eccellente annata 2014-15 non se ne ricorda più nessuno, e il bravo Pioli rischia seriamente di far la fine di Vladimir Petkovic, che fu esonerato nel gennaio 2014 dopo aver vinto qualche mese prima la Coppa Italia.

D’altra parte, un punto in cinque partite sarebbe un bilancio compromettente per qualunque allenatore, e non aiuta il fatto di avere un calendario che recita Juventus, Sampdoria e Inter nelle prossime tre giornate. Insomma, un kappaò contro i bianconeri (in evidente crescita di fiducia) metterebbe la società spalle al muro: senza una scossa, si rischia di affondare seriamente. E le conseguenze nefaste non si esaurirebbero con l’esonero di Pioli: se le ambizioni europee dovessero essere tranciate di netto già a metà stagione, per Claudio Lotito diventerebbe più difficile resistere alle sirene del mercato di gennaio per i vari Felipe Anderson e Lucas Biglia.

A quel punto, diventerebbe possibile una svolta radicale. Invece di affidarsi all’Edy Reja di turno – già subentrato in corsa nel 2010 e poi ancora nel 2014 – il presidente biancoceleste potrebbe consegnare la panchina a Cristian Brocchi, 128 presenze in cinque stagioni di Lazio tra il 2008 e il 2013, e da due anni tecnico della Primavera del Milan. Secondo Repubblica, Lotito vorrebbe affiancare a Brocchi nientemeno che Marcello Lippi, voglioso di tornare al lavoro in Italia: il tandem Brocchi-Lippi è al momento favorito per l’eventuale successione di Stefano Pioli, anche se rimangono aperte le piste che portano a Guidolin e Mazzarri. Ma prima c’è la Juve.