Pietro Pellegri è il più giovane autore di una doppietta in serie A. A 16 anni e 184 giorni ha messo a segno due gol sotto la gradita nord, covo del tifo di quel Genoa di cui è sempre stato tifoso. Due gol che non sono serviti a strappare alla Lazio il pari, ma che consegnano il giovanissimo attaccante, insieme ad Amadei il più giovane esordiente nella massassima serie a 15 anni e 280 giorni, alla storia del calcio italiano.

Il padre Marco, in panchina col Genoa in qualità di team manager del club rossoblù, non è riuscito a trattenere le lacrime al momento dei gol del figlio. Pietro, dal suo canto, si è commosso vedendo quelle immagini durante una intervista rilasciata alla Domenica sportiva.

Pellegri il primo gol lo aveva segnato alla Roma, proprio nel giorno dell’addio di Totti. Qualcuno lo interpretò come un segno del destino, una sorta di passaggio di consegne. Pochi mesi dopo il talento del Genoa mostra già numeri impressionati con un gol ogni 43 minuti.

Juric ha a disposizione un potenziale fenomeno, che ha la possibilità di sfruttare con maggiore continuità complice anche il grave infortunio patito da Lapadula. “Ha margini di crescita impressionanti, gli stiamo insegnando a lavorare col sinistro. Quando è arrivato in prima squadra era molto grezzo”, le parole del tecnico rossoblù.

“Non posso nenche vantarmi a scuola perché studio di pomeriggio con un insegnante privato”, scherza invece il 16enne.

Intanto, le big se lo contendono. L’Inter stava per prenderlo in coppia con salcedo, ma l’affare è sfumato. Il Milan ne ha approfittato e potrebbe concludere l’acquisto a gennaio.

Intanto, le big se lo co