La morte di Piermario Morosini (foto by InfoPhoto), il calciatore del Livorno deceduto all’Adriatico di Pescara quasi due anni fa a causa di un arresto cardiaco, potrebbe non essere stata soltanto una tragica fatalità. Infatti questa mattina il gup di Pescara, Luca De Ninis, ha deciso di accogliere la richiesta del pm Valentina D’Agostino e rinviare a giudizio per omicidio colposo i tre medici intervenuti quel 14 aprile del 2012 per cercare di salvare la vita allo sfortunato giocatore. Si tratta del medico del Livorno Manlio Porcellini, di quello del Pescara Ernesto Sabatini e del responsabile del 188 di Pescara Vito Molfese.

Il decesso di Piermario Morosini fu principalmente dovuto a una cardiomiopatia aritmogena congenita; ma, secondo la perizia dei consulenti nominati dal gip, i tre medici avrebbero dovuto utilizzare il defibrillatore semiautomatico, cosa che avrebbe garantito “una probabilità di sopravvivenza ancora piuttosto elevata, pari al 60-70 percento”, e che invece non fu fatta.

Il processo a carico dei tre medici inizierà il primo dicembre del 2014.

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