Niente ko alla prima per il Napoli, pur con innumerevoli sofferenze. Nel 2-2 dell’Adriatico brilla il Pescara di Oddo, audace quanto basta per far fronte alla maggiore caratura tecnica e fisica partenopea, ma alla fine ci pensa Mertens, due volte a segno in meno di dieci minuti.

AVVIO CHOC

La gara non parte sotto i migliori auspici sul fronte azzurro. All’8’ Verre manda Benali davanti a Reina e il vantaggio abruzzese è cosa fatta. Una doccia fredda per i partenopei e trascorso appena un minuto Biraghi sfonda sulla sinistra. Provvidenziale l’uscita di Reina sui piedi del terzino abruzzese. Al 27’ Benali trova Verre, controllo e destro a botta sicura, Albiol fa muro ed evita il bis biancazzurro. Altri 8 giri di lancetta ed ecco il raddoppio: un’azione da applausi porta Zampano a tutta velocità in zona d’attacco, il terzino mette in area e Caprari insacca sotto la traversa.

MERTENS SISTEMA I CONTI

Il palo sfiorato di testa da Albiol sugli sviluppi di un corner chiude la prima frazione. Sarri decide di cambiare le carte in tavola e fa scaldare i suoi tenori seduti in panchina. Gabbiadini e Insigne (tanti applausi per l’ex) lasciano spazio a Milik e Mertens. Il belga, entrato al 9’ della ripresa, impiega appena sei minuti per riaprire l’incontro, facendo chiaramente comprendere al mister la sua importanza nel tridente offensivo: Allan lo pesca sulla trequarti, il numero 14 rientra e scarica il destro secco nell’angolino. Tre minuti ancora ed ecco la sua doppietta: sul cross di Hysaj, Coda buca malamente e l’esterno deve solo spingerla in porta.

RIGORE DATO E POI TOLTO

Una grande occasione per completare la rimonta potrebbe presentarsi al 33’: Zuparic e Zielinski si scontrano in area e l’arbitro indica il dischetto, ma l’addizionale Rocchi lo richiama e gli fa ritirare la decisione. Sanzionato un fallo precedente di Albiol su Bizzarri. Una decisione controversa di cui si parlerà parecchio in questa settimana. Prossimo appuntamento il big match di sabato sera col Milan.