Tensione altissima a Pescara, dove nella notte sono andate a fuoco due auto del presidente Daniele Sebastiani, parcheggiate all’interno del cortile della sua casa di Viale della Riviera. Il fatto è accaduto intorno alle 3,30, a dare l’allerta un vicino di casa del numero del club abruzzese e dagli operai della Attiva che stavano ritirando i rifiuti. Gli inquirenti avrebbero già accertato la natura dolosa dell’incendio.

“Adesso è troppo” le parole di Sebastiani in una intervista rilasciata a Il Centro “A fine anno lascio la società. Sono indignato”.

Nelle ultime settimane il presidente Sebastiani è stato oggetto di diverse contestazioni da parte degli ultras del Pescara. Alla cena di Natale ci fu un intervento di decine di tifosi che inscenarono una dura protesta contro il rendimento della squadra.

Assai dubbi persistono sulla scelta di scendere in campo contro la Fiorentina con la casacca biancorossa, mettendo da parte quindi i colori sociali biancoazzurri. C’è il sospetto che dietro quella decisione possano esserci state le pressioni degli ultras, che avrebbero considerato i calciatori non degni di indossare la maglia del club.

La Lega Serie A, intanto, ha diramato un comunicato in solidarietà del club: “Non si possono in alcun modo tollerare tali violenze e atti intimidatori, tantomeno nei confronti di un Presidente che ha sempre gestito il suo club di calcio con immensa passione e grandi sforzi. La Lega Serie A ribadendo la propria solidarietà a tutto il club del Pescara, auspica di non dover più sottolineare e condannare episodi simili che rovinano l’immagine del nostro sport”.