Al l’ 81’ minuto dell’ottavo di finale di Coppa Italia tra la Juventus e l’Avellino (leggi qui il commento della partita) lo Juventus Stadium si lascia andare a un boato assordante. Questa volta non è una magia di Tevez, una zampata di Llorente o un inserimento di Vidal a fare impazzire i tifosi della Vecchia Signora, ma il ritorno in campo di Simone Pepe dopo 396 giorni di assenza. L’ultima volta che il ragazzo aveva giocato una gara ufficiale con la prima squadra era il 17 novembre 2012, Juventus-Lazio 0-0. Di quella sfida l’attuale numero sette aveva disputato gli ultimi venti minuti. Ieri sera a fine partita Pepe twitta ‘grazie a tutti i tifosi per l’accoglienza è una cosa fantastica ed emozionante’.  Il sito ufficiale dei campioni d’Italia e il loro profilo Twitter si congratulano con lui per il ritorno in campo.

Il lungo calvario di Pepe inizia nell’estate del 2012. Dopo avere disputato uno spezzone del Trofeo Tim, il calciatore viene sostituito a causa di un problema muscolare. Da qui inizia una lenta convalescenza. Il suo infortunio alla coscia non gli da tregua. A fine ottobre 2012 pare avere recuperato, invece, un’altra ricaduta lo costringe di nuovo ai box. A novembre gioca una ventina di minuti di Juve-Lazio, accolto dagli applausi dello Juventus Stadium, ma il problema si ripresenta e, anche quando a febbraio 2013 sembra poter essere abile e arruolato, la sfortuna torna a perseguitarlo. Non c’è nulla da fare, Pepe deve aspettare ancora. Finalmente venerdì scorso il numero sette bianconero scrive sul suo profilo Twitter ‘domani giocherò con la Primavera contro la Samp!’ e dopo avere giocato quel match ‘a parte il risultato la gamba tutto ok!’ . Ieri sera Conte gli ha regalato il ritorno in prima squadra per disputare qualche minuto di una gara ufficiale.

Arrivato alla Juventus dall’Udinese nell’estate 2010, la sua prima stagione nel club piemontese non è delle più felici rispecchiando l’andamento della squadra. La Vecchia Signora arriva settima in classifica, esce nel girone dall’Europa League e viene eliminata dalla Roma ai quarti di finale di Coppa Italia. Nell’estate del 2011 l’ex udinese è a un passo dall’abbandonare la Juve. Lo Zenit di Spalletti ha messo gli occhi su di lui e l’affare sembra potersi concludere. Conte, però, mette il veto e blocca la trattativa. Il nuovo tecnico bianconero lo considera una pedina fondamentale per la sua nuova Juventus. Gli parla e lo convince a restare a Torino. Nel 2011/2012 il giocatore di Albano Laziale è assoluto protagonista dello scudetto bianconero. Segna  sei reti in campionato e la sua ecletticità e duttilità consentono a Conte di utilizzarlo in più posizioni, attaccante esterno del 4-3-3, seconda punta ed esterno nel 3-5-2. Il suo rendimento in quell’annata spiega perché l’allenatore salentino si sia opposto in modo così fermo alla sua partenza. Con il questo rientro l’allenatore bianconero trova quell’esterno offensivo che tanto cercava per il suo 4-3-3.