Pep Guardiola ed il Bayern Monaco. Un amore mai sbocciato fino in fondo e che si concluderà alla fine della stagione. Sulla panchina dei bavaresi è atteso Carlo Ancelotti, mentre è ancora incerto il futuro dell’ex Barcellona (forse al Manchester City, ma si tratta di una trattativa ancora lunga e tutt’ora indecifrabile).

Ma quali sono stati i motivi alla base del prematuro addio di Guardiola al Bayern Monaco? Secondo la Gazzetta delo Sport, l’ex centrocampista di Barcellona, Brescia e Roma avrebbe avuto degli screzi con la dirigenza in fase di calciomercato.

Uno dei nodi è stato quello relativo a Toni Kroos. Il centrocampista tedesco volva un ritocco dell’ingaggio. Pep Guardiola ha provato a far da tramite con la dirigenza, cercando di convincere Rummenigge ad accontentare il calciatore.

Come è finita lo sappiamo tutti. Kroos è stato ceduto al Real MAdrid per 30 milioni di euro. Una operazione che a Guardiola non è mai andata giù.

Al posto di Kroos fu acquistato Xabi Alonso. L’ex Real era in scandenza di contratto quando Guardiola, considerati i mal di pancia del centrocampista tedesco, ne consigliò l’acquisto.

Il Bayern perse tempo, Kroos finì ai Blancos, ma Xabi Alonso nel frattempo rinnovò ed i bavaresi per averlo furono costrettia sborsare 10 mlioni di euro, laddove, qualche mese prima, avrebbero potuto concludere la trattativa a parametro zero.

Soldi che sarebbero serviti per altre operazioni, il rimpianto di Pep, che non avrebbe digerito né il mancato acquisto di Suarez (la dirigenza confermò Mandzukic, che si trovò a disagio sotto la gestione del catalano), né quello di Neymar (gli fu preferito Gotze).

Guardiola, inoltre, non avrebbe voluto l’acquisto di Vidal. Quei soldi, fosse dipeso dall’allenatore, sarebbero stati spesi per l’acquisto di un laterale difensivo, in maniera tale da poter confermare Lahm a centrocampo, ‘l’unico che mi capisce’, il pensiero di Pep.