LONDRA – Poco prima delle ore 14.00, in Italia, è arrivato l’annuncio ufficiale: niente da fare per Victoria Azarenka, la bielorussa vincitrice quest’anno agli Australian Open e n.2 del tabellone a Wimbledon. Un infortunio al ginocchio destro l’ha costretta al ritiro, lasciando così spazio a Flavia Pennetta (nella foto InfoPhoto), brindisina, n.166 del mondo e prima azzurra a qualificarsi per il terzo turno di Wimbledon 2013.

La sfida tra la Pennetta la n.2 anche del mondo avrebbe dovuto aprire il programma della terza giornata sul Centre Court. A mettere fuori gioco la bielorussa è stata la brutta caduta di due giorni fa durante il suo incontro di primo turno contro la portoghese Koehler. Già ieri sera e poi in mattinata erano circolate voci allarmanti sulle condizioni della Azarenka: poco prima del match con la Pennetta ecco il forfait. I precedenti erano in parità (1-1), con Flavia che aveva vinto l’ultimo incontro, a Dubai nel 2011. Ora al terzo turno l’azzurra affronterà la francese Alize Cornet, 23 anni e numero 31 Wta (29 del seeding), che al secondo turno ha sconfitto la cinese di Taipei Su-Wei Hsieh per 6-3, 6-2. L’azzurra ha sempre vinto nei tre precedenti contro la tennista nata a Nizza, finalista a Roma nel 2008. Flavia ha dunque la possibilità di eguagliare il suo miglior risultato sull’erba londinese dove vanta due ottavi di finale nel 2005 e nel 2006.

Ero l’unica a pensare che la Azarenka giocasse – ammette l’azzurra – avevo visto che nel match di primo turno non appoggiava bene la gamba destra, ma non pensavo fosse così grave. Sono andata a parlare con la Azarenka e mi ha detto che il ginocchio le faceva molto male. Ero molto emozionata e vogliosa di giocare sul Centre Court, molto motivata. Certo mi sarebbe piaciuto batterla sul campo, ma un po’ di fortuna ogni tanto fa bene, ti fa respirare…  Ora bisogna saper sfruttare il momento positivo – aggiunge la Pennetta – con la Cornet è un buon terzo turno, anche se la mia prossima avversaria è un’ottima giocatrice e sta ritrovando il suo miglior tennis. Quest’anno ha vinto a Strasburgo, dunque meglio affrontarla qui sull’erba piuttosto che sulla terra rossa. Io devo continuare a lavorare ed allenarmi, devo ritrovare il mio tennis, non ho nulla da perdere. Chi mi sta di fronte è relativo…”.

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