Era il 14 aprile 2012 quando il cuore di Pier Mario Morosini smetteva di battere per sempre. Andava di scena la serie B, e Pescara e Livorno erano intente sul campo a dare il tutto per tutto per una manciata di punti, per conquistare una vittoria che poteva essere importante ai fini della classifica. Tutti videro cosa accadde in pochi minuti. L’attenzione dei media si focalizzò sui soccorsi a quel centrocampista sentitosi male improvvisamente. I volti grondavano di lacrime per il triste epilogo che tutti temevano. Gli avversari. I compagni di squadra. Lui, Paulinho, all’epoca tra le fila toscane.

Oggi, a più di due anni di distanza, l’attaccante ex Sorrento e Livorno  è pronto a trasferirsi all’Al Arabi, squadra di Doha. Paulinho ha firmato un triennale con la squadra qatariota, che  stava trattando il suo acquisto già dal maggio scorso.

L’aneddoto più eclatante, però, riguarda il Verona. Pare infatti che gli scaligeri fossero in vantaggio sui qatarioti  per acquisire le prestazioni del calciatore, ma che la volontà di quest’ultimo sia stata determinante per il suo trasferimento all’estero.

Si parla di un netto rifiuto da parte dell’attaccante di vestire la casacca veneta dopo i cori ingiuriosi e infamanti intonati dai tifosi dell’Hellas proprio contro Morosini il 20 ottobre 2012, durante la partita di serie B tra Verona e Livorno. Il comportamento degli ultras veneti venne condannato dalle istituzioni, dai media e dalle altre tifoserie. Anche Paulinho non lo ha dimenticato.

Non c’è stata alcuna conferma o smentita in merito da parte del calciatore. La società veneta ha affermato invece che non c’è stata alcuna questione ‘Morosini’, bensì problemi riguardo l’ingaggio. La verità difficilmente uscirà fuori, l’unica certezza è che Paulinho si accaserà in Oriente. Il Verona dovrà virare su altre pedine.

(immagine di copertina e fotogallery by Infophoto)