Fedele rappresentazione del connubio sport-spettacolo che tanto piace agli americani, il basket è uno sport altamente divertente pure grazie alla durata di gioco abbastanza limitata. Cerchiamo di capire meglio cosa indica il regolamento, fatto il dovuto paragone tra Stati Uniti e Italia.

LA BASE - I 40 minuti complessivi sono ripartiti in 4 periodi, di 10 minuti ciascuno, che diventano rispettivamente 48 e 12 nel caso dell’NBA, unanimemente riconosciuta la lega più importante del mondo. Detto che in precedenza venivano suddivisi in 2 periodi da 20 minuti, i tempi sono da considerarsi effettivi poiché non tengono in considerazione gli intervalli, il recupero in caso di infrazione e gli eventuali tempi supplementari.

QUESTIONI TECNICHE - Tra i periodi vi è un intervallo di 2 minuti, che diventano 10 nel break fra il secondo e il terzo quarto, portati a 15 in Italia per Serie A e Serie A2, dove, alla ripresa del gioco, le squadre devono scambiarsi il campo. Per completare un attacco ciascuna formazione ha 24 secondi di tempo e se non ci riesce il possesso passa all’avversaria. Questi vengono ripristinati tutte le volte che la palla cambia padrone o tocca l’anello del canestro. Laddove rimangano 13 secondi oppure meno, e venga commesso un fallo o infrazione di piede, il cronometro viene riportato a 14 secondi. Autore di questa regola l’italo-americano Daniel Biasone.

PERMESSO ANDARE OLTRE - La posta in gioco viene assegnata al team che ha messo a referto il maggior numero di punti una volta concluso il quarto periodo di gioco. In caso di parità la gara si prolunga coi già richiamati tempi supplementari di 5 minuti e un’ulteriore equilibrio comporta la sfida ad oltranza finché una delle due contendenti non può schierare 2 giocatori perché gli altri hanno commesso 5 falli, sono stati espulsi o risultano infortunati.