L’aggiornamento sulla situazione del Parma in seguito alle vicende dell’asta fallimentare parla di una gara sostanzialmente a due per salvare le sorti del club, ovvero non dichiarare fallimento e ripartire dalla Lega Nazionale Dilettanti ma continuare a controllare una società retrocessa semplicemente in Serie B. Nella mezzanotte del 12 giugno scadeva il termine per presentare sul tavolo dei curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto (e del giudice notaio Almansi designato dal giudice delegato) la manifestazione d’interesse per l’eventuale acquisto del Parma e poter essere così ammessi alla trattativa privata per il rilevamento del club. Sia la cordata dell’italo-americano ex campione di baseball Mike Piazza (Nuovo Parma Calcio) sia quella facente capo all’imprenditore Giuseppe Corrado (Magico Parma Fc) hanno fatto pervenire un’offerta ritenuta idonea, versando inoltre i 900 mila euro di cauzione minima richiesta per il futuro acquisto del club. Dalla mattinata del 13 giugno inizia dunque ufficialmente la nuova fase della trattativa per l’acquisto dell’Fc Parma.

Gli stessi curatori fallimentari Anedda e Guiotto hanno ufficializzato questa posizione tramite un comunicato: “Nella giornata di venerdì 12 giugno 2015 le società Nuovo Parma Calcio S.r.l. e Magico Parma FC S.p.A., entrambe iscritte al Registro delle imprese di Parma, hanno fornito alla procedura le informazioni richieste nel decreto del Giudice Delegato del 10 giugno scorso al fine di essere ammessi alla trattativa per l’acquisto della squadra crociata. In particolare, alla curatela sono stati indicati gli effettivi titolari dei rispettivi capitali sociali e sono stati autocertificati i requisiti di onorabilità dei loro amministratori“.

Si legge in aggiunta di tale comunicato che “I curatori hanno già preso contatto con i rappresentanti e i legali delle due società al fine di procedere in tempi brevi allo svolgimento delle trattative finalizzate alla vendita dell’azienda sportiva della fallita Parma FC, che dovrà preventivamente essere autorizzata dal Comitato dei creditori e dal Giudice Delegato, che i curatori terranno costantemente aggiornati“.