Manca poco alla gara. Parlano Reina (per le sue dichiarazioni in settimana clicca qui) e Ghoulam. Il portiere dichiara che la sua squadra farà tutto il possibile per restare in partita in ottica ‘secondo posto’. L’algerino afferma invece che l’assenza di Cassano sul terreno di gioco sarà un punto a favore per i partenopei. Non è stato così. Il Napoli, nel posticipo della 32esima giornata di campionato, è costretto a dire ‘addio’ proprio al secondo posto. Complice un gol di Parolo che tiene tutta la formazione campana sotto scacco, gli azzurri ancora una volta dilapidano punti preziosi. La Roma ora può festeggiare.

La formazione del Parma è pressoché invariata, con Biabiany e Schelotto a fare compagnia nel reparto offensive a Palladino. Cassano dunque non ce la fa ad essere in campo (per approfondimenti clicca qui).

Tutto invariato anche tra le fila del Napoli, con l’unica novità di Insigne lanciato da Benitez nonostante nel ballottaggio con Lorenzinho fosse favorito Dries Mertens.

La partenza è segnata da un grande equilibrio tra le due compagini, con una chiusura di tutti gli spazi nel momento in cui si perda palla. Nei primi minuti la linea difensiva del Napoli appare meno concentrata della gara precedente e un po’ più lenta negli interventi. Benitez  (clicca qui per le sue dichiarazioni pre-gara) lo percepisce e chiede ad Albiol di gestire l’intero reparto. Dopo poco è proprio un difensore, Fernandez, ad insaccare di testa, ma Bergonzi annulla la rete per fuorigioco. L’equilibrio prosegue, non ci sono molte occasioni pericolose, il primo tempo scorre senza impeti. Alla mezz’ora un batti e ribatti di contropiede tra le due compagini, il ritmo comincia ad alzarsi. Inler prova un tiro dalla distanza, ma molta forza e poca precisione. Verso il finale Parma in avanti ma Reina non ha alcun problema. Imprecisioni, molti interruzioni per fallo, frazione di gioco spesso spezzettata. Le squadre tornano negli spogliatoi in condizione di totale equilibrio e senza rendersi mai molto pericolose.

Nella ripresa nessuna variazione nelle rispettive formazioni. Le squadre si allungano molto di più e i ritmi si alzano notevolmente rispetto ai primi 45 minuti. Interessante l’occasione per il colpo di testa impedito dal tempistico intervento di Pepe Reina. Il destro di Insigne viene contenuto dai guantoni di Mirante, Fernandez risente di un dolore al ginocchio ma riesce a continuare. La frazione di gioco si rende più vivace da una parte e dall’altra, ma è il Parma a rendersi più pericoloso con una combinazione Cassani-Parolo che porta quest’ultimo a trovare il sette della porta. I padroni di casa passano in vantaggio e sfiorano il raddoppio al 63’, quando Schelotto ben servito da Paletta si trova tutto solo davanti a Reina ma preferisce servire Biabiany perdendo l’attimo. Molto bella la giocata di Jorginho che serve un ottimo pallone ad Higuain destinato a spegnersi all’esterno della rete. Il Napoli cerca di reagire, Benitez sostituisce Callejon con Mertens e Higuain con Zapata (trovando il disappunto dell’argentino). Donadoni prende le contromisure facendo accomodare in panchina l’uomo decisivo, Parolo, e inserendo Munari. Ancora altri cambi con Gobbi e Cerri al posto di Palladino e Biabiany. Tra le fila azzurre entra Pandev al posto di Hamsik. Sembra alzarsi il baricentro del Napoli, che lotta con tutte le sue forze per evitare una sconfitta amara che taglierebbe completamente le gambe per il secondo posto. Una clamorosa palla goal arriva proprio dal nuovo entrato Mertens diretta ad Insigne che conclude fuori di pochissimo. L’impatto del belga è forte, i partenopei pressano gli avversari ma è troppo tardi. Al 90’ il cross morbido di Insigne si appoggia sulla testa di Zapata, che di poco non riesce a regalare il pareggio. Al triplice fischio le speranze del Napoli si spengono. L’intensità vista con la Juventus dov’è finita?

(foto by Infophoto)