Al termine di 97 minuti di insania calcistica pura il Milan riesce a superare il Parma per 5-4 e ad agganciare Juventus e Roma in vetta alla classifica a punteggio pieno. Una partita romanzesca, irreale, che sembrava in ghiacciaia all’intervallo, chiuso sul 3-1 per i rossoneri, e che invece ha conosciuto continui ribaltoni in una ripresa caratterizzata da errori terrificanti, giocate sublimi e le immancabili interferenze del caso; sulla quale, tuttavia, si staglia chiarissima la sagoma di Jeremy Menez, protagonista di una prestazione maiuscola e autore di due reti, una delle quali da consegnare alla leggenda.

C’è tanto di bello nel Milan dei primi 45’. I rossoneri giocano con la stessa intensità già vista contro la Lazio, ma aggiungendo al piatto una manovra palleggiata di qualità, divertente ed efficace, subendo poco e nulla da parte di un Parma sottotono. E’ l’esordiente Jack Bonaventura ad aprire le danze dopo 25’: l’ex atalantino è bravo a sbilanciare Felipe con una finta di corpo su suggerimento di Honda e a infilare in diagonale Mirante sul palo più lontano. Il vantaggio dura solo 2’, giusto il tempo perché la difesa rossonera si conceda il primo coma collettivo della serata, lasciando libero Cassano di schiacciare l’1-1 dopo bella manovra corale del Parma. La squadra di Inzaghi non fa una piega e nel giro di pochi minuti mette al sicuro il risultato (o almeno così sembrava): prima con Honda, bravo a sfruttare un ottimo cross di Abate e a incornare sotto la traversa la sua seconda rete in campionato; e poi con l’incontenibile Menez, che si guadagna e trasforma il rigore del 3-1. Ci starebbe anche il rosso per Lucarelli, ma Massa lo grazia.

L’idea che il match possa essere definitivamente indirizzato svanisce dopo 5’ della ripresa, quando Felipe approfitta di una dormita di De Sciglio (probabilmente alla peggior partita in rossonero) per affondare la zampata del 2-3, su assist involontario di Jorquera. Partita riaperta che diventa riapertissima qualche minuto più tardi: Bonera commette fallo di mano dal limite dell’area e prende la via degli spogliatoi in anticipo per doppia ammonizione. In contemporanea si fa male Alex: Inzaghi è costretto a cambiare la coppia di centrali nello stesso momento, si era mai visto? Ora naturalmente il Parma ci crede, ma è De Jong a ricacciarlo ancora indietro: l’olandese ruba palla a Cassano a metà campo e va a prendersi il quarto gol al termine di una volata che ricorda un qualunque altro giocatore tranne lui. Finita? Non ancora, perché al 28’ Lucarelli svetta sopra il presepe rossonero ed è 3-4. Al 32’ Massa espelle anche Felipe per un (non) fallo su Menez, poi 2’ più tardi è il francese a prendersi la scena con la giocata più bella della serata, anzi del campionato, dribblando Mirante sulla linea di fondo e poi realizzando con un colpo di tacco in controtempo da stropicciarsi gli occhi. Nessuna descrizione può rendere bene l’idea, si prega di guardarlo e riguardarlo. Sembrerebbe la chiosa migliore per un match defibrillatorio, ma al 90’ il Milan decide di aggiungerci l’ennesimo svolazzo psichiatrico: retropassaggio di De Sciglio, Diego Lopez s’incarta da solo, regalando il quarto gol ai gialloblu, stirandosi nel frattempo e costringendo i suoi a 6 minuti di recupero di assoluta angoscia. Ma non c’è più spazio per altri colpi di scena, vince il folle Milan di Inzaghi.