Alle 18 al Tardini si affrontano nella 30a giornata di Serie A Parma e Juventus, un testacoda che sarebbe semplicemente inventariabile alla voce “normale amministrazione” per la capolista se non fosse che il Parma, in seguito a e nonostante le note vituperate faccende societarie (un autentico disastro su tutti i fronti), nelle persone di giocatori e allenatore, ci sta mettendo un orgoglio impareggiabile per dimostrare a tutto il mondo del calcio (e non solo) che tra uomini e quaquaraqua la differenza è abissale. Non osiamo dunque neppure immaginare l’umore di queste due compagini che nel tardo pomeriggio si troveranno di fronte, un Parma no-future, esodato (è di Biabiany l’ultima e più recente rescissione contrattuale con la società) e con millemila problemi e una Juventus in odore di triplete.

Mentre dal Parma tutti – o quasi – cercano di fuggire a gambe levate, i pochi rimasti sembrano più un manipolo di irriducibili guerrieri che combattono contro la sorte che calciatori. E intanto questo Parma nelle ultime due giornate, delle quali una di recupero, si è permesso di pareggiare a Milano contro l’Inter e di vincere contro l’Udinese, niente male per un battaglione in disarmo. Donadoni è come un condottiero che inneggia al “vender cara la pelle” per onorare un campionato che di fronte a queste cose ha ben poco di onorevole e fa di necessità virtù con i suoi fedelissimi, anche tra squalifiche e assenze, come se non bastasse: 3-5-2 e all’arrembaggio. Varela, decisivo con l’Udinese, Gobbi e Nocerino gli uomini di riferimento a centrocampo, Belfodil e Coda per la controffensiva.

Con la questione campionato messa pressoché in archivio, Allegri e la Juventus faranno fatica a non pensare al Monaco di martedì 14 aprile, quando la Champions tornerà a chiamare, ma la Juventus ha la vittoria oramai iscritta nel suo Dna e difficilmente tollererà distrazioni o cali di tensione in quella che potrebbe già essere la partita decisiva per lo scudetto. la sfida col Parma però potrebbe essere anche l’occasione innanzitutto per concedere un po’ di riposo ai grandi faticatori come Tevez ed Evra e per azzardare qualche diversa combinazione tattica come ad esempio ritentare il 4-3-3 con Bonucci e Ogbonna al centro della difesa, Padoin e De Ceglie ai lati. Pirlo recuperato a centrocampo può ancora attendere tranquillamente in panchina mentre davanti c’è curiosità di capire se e come un tridente semi-inedito formato da Pepe, Llorente e Coman potrebbe funzionare, con la variante Pereyra dietro due punte a scelta.

Parma (3-5-2): Mirante; Cassani, Mendes, Feddal; Varela, J.Mauri, Jorquera, Nocerino, Gobbi; Belfodil, Coda. All. Donadoni

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Padoin, Bonucci, Ogbonna, De Ceglie; Vidal, Marchisio, Sturaro; Pereyra; Llorente, Coman. All. Allegri