Il calcio è strano e la palla è rotonda, certo… Sarà interessante vedere se i due luoghi comuni più famosi nell’ambiente calcistico e non riusciranno a confermare la loro “verità” nell’appuntamento serale con i quarti di finale di Coppa Italia che vedranno scendere in campo al Tardini Parma e Juventus, in quella che si annuncia come una sfida dal risultato molto più che scontato, dove per ironia della sorte si affrontano la squadra più forte del campionato e la più disastrata.

Il Parma, ultimo in classifica – paradossalmente anche l’ultimo dei suoi problemi – più che una crisi sta attraversando uno tsunami societario di proporzioni inimmaginabili. In questo drammatico scenario c’è chi ha già fatto le valigie, vedi Cassano, e chi le ha già pronte come Donadoni, Acquah, etc. Difficile ipotizzare stravolgimenti tecnico-tattici da parte del tecnico ancora in carica, anche dopo la brutta sconfitta interna col Cesena. A non aver convinto sono stati i nuovi arrivati Nocerino e Varela, quindi ci saranno presumibilmente dal primo minuto Mariga e Rispoli. Tandem offensivo necessariamente composto da Christian Rodriguez e Palladino.

La Juventus continua a volare sulle ali dell’entusiasmo e, soprattutto, sulla vetta di una classifica che la trova ora a 7 punti di distanza dalla Roma diretta inseguitrice. Turnover di routine per Allegri che decide di far riposare tre grandi protagonisti del magic moment bianconero: Buffon, Tevez e Pogba. A centrocampo si rivede Pirlo in cabina di regia, affiancato da Marchisio e Vidal e in attacco un tridente inedito con Pepe, Coman e Llorente.

Parma (3-5-2): Mirante; Lucarelli, Paletta, Felipe; Rispoli, Mauri, Lodi, Mariga, De Ceglie; Palladino, Rodriguez. All. Donadoni

Juventus (4-3-3): Storari; Lichtsteiner, Bonucci, Ogbonna, Padoin; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe, Llorente, Coman; All. Allegri

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