José Mauri ha rispedito al mittente la richiesta da parte de i curatori fallimentari del Parma di tagliarsi lo stipendio del 75%. L’italo argentino ha motivato la decisione dichiarando di guadagnare così poco che la sua scelta non cambierebbe, in ogni caso, il destino della società gialloblù.

Parma, 28 maggio decisivo

E’ come se un fisioterapista rinunciasse allo stipendio“, le parole del 19enne centrocampisa “E’ denaro che merito tutto. Non guadagno tantissimo, il futuro del Parma non dipende dal mio stipendio“.

Le prime tre aste sono andate deserte, ora si attende che un compratore si faccia vivo ed acquisti il Parma entro il 28 maggio, data per la quale è stata fissata l’ultimo tentativo di vendita.

Il club crociato sarà in vendita per quel giorno al prezzo di 6 milioni di euro. José Mauri si mostra moderatamente ottimista: “Se abbiamo creduto a Manenti, possiamo credere a qualche altro compratore.Di certo abbiamo fatto tanto per incoraggiare imprenditori ad investire nel Parma”.

Intanto, il calciatore è tra i più appetiti della rosa del club crociato. “Il Milan è molto interessato al ragazzo, ma già da mesi e mesi“, ha dichiarato il suo procuratore, Dino Zampacosta.

Il talentuoso centrocampista ha un contratto che lo lega al Parma fino al 30 giugno 2016. Se dovesse arrivare un compratore a salvare il club, allora chi lo vorrà acquistare dovrà parlare con i nuovi proprietari, se fallimento sarà, allora Mauri si libererà a parametro zero insieme al resto della rosa.

Asta deserta
Lunedì è andata deserta anche la terza asta per l’acquisto del PArma calcio. Il prossimo appuntamento sarà venerdì 22 maggio: si partirà da un prezzo di 8,43 milioni.

Se anche in questo caso non dovessero profilarsi compratori, allora tutte le speranze si concentreranno su giovedì 28 maggio. Il prezzo sarà di 6 milioni di euro, a cui andranno sommati i debiti sportivi.

E’ questo lo scoglio più arduo da superare. All’orizzonte, per ora, non si vedono disposti ad investire cifre tanto massicce, nonostante l’impegno dei curatori fallimentari, Angelo Anedda e Alberto Guiotto, che stanno cercando di convincere tutti i calciatori creditori del Parma ad abbassare le richieste del 75%.

Anedda e Guiotto puntano a convincere Amauri, Antonio Cassano, Marco Marchionni, Nicola Sansone, Cristian Molinaro e Felipe.

Si spera che il buon cuore dei creditori, uniti ad alcuni incentivi (il più importante è rappresentato dai 12 milioni di euro che spettano ai club retrocessi dalla serie A alla serie B) riesca a convincere qualcuno a fare il fatidico passo. Ma il tempo stringe.