Parma in D. Nessun acquirente si è presentato entro le 14 di oggi, termine ultimo per presentare una offerta per rilevare il club. Il destino dei crociati è segnato con la società gialloblù che ripartirà dai dilettanti

Nelle ultime ore si era registrato l’addio dell’ennesimo potenziale acquirente, messo in fuga dalla enorme massa debitoria che ha divorato, inesorabilmente, la società.

Dopo Giuseppe Corrado, infatti, ha finito per defilarsi anche Mike Piazza “Con grande tristezza e rammarico devo comunicare l’abbandono della trattativa per l’acquisizione del Parma F.C. Comprendo e condivido l’amarezza dei tifosi del Parma per questa decisione. Assieme ai co-investitori nel progetto non abbiamo ritenuto sostenibili gli investimenti necessari per coprire le passività attuali e future di una squadra il cui avviamento è stato fortemente pregiudicato”.

Piazza non ha avuto garanzie precise sui 12 milioni di euro con i quali vengono indennizzate le squadre retrocesse dalla serie A alla serie B. A tal proposito, i curatori fallimentari, Angelo Anedda e Alberto Guiotto, non hanno potuto dare certezze (‘paracadute’ che da più parti era dato per sicuro).

Jp Morgan, punto di riferimento dell’italoamericano Mike piazza, non ha dato l’ok per concludere l’affare su queste basi.

Anedda e Guiotto in questi mesi hanno svolto un grande lavoro per ridurre i debiti. Da circa 70 milioni di euro si è passati a 22, che era l’obiettivo. Peccato che non sia bastato. Parma in D, serie dalla quale mancava da 45 anni.

Ad approfittare della situazione potrebbe essere il Brescia. Le ‘Rondinelle’ sono state retrocesse dai ‘Cadetti’ in Lega Pro, al termine di una sciagurata stagione. Ora i biancoazzurri sono intesta nella graduatoria dei ripescaggi.

Il Parma è stato fondato nel 1913 e rifondato due volte: nel 1968 e nel 2004. La bacheca gialloblù è stata riempita negli anni d’oro del connubio con la Parmalat di Tanzi. Tra il 1992 ed il 2002 ecco tre coppe Italia (1991-92, 1998-99, 2001-02), una Supercoppa Italiana (1999), una Coppa delle Coppe (1992-93), due Coppa UEFA: (1994-95, 1998-99) una Supercoppa UEFA (1993). Senza contare gl iscudetti sfiorati grazie a campioni del calibro di Buffon, Zola, Cannavaro e Thuram.

I problemi finanziari della Parmalat si riflessero sul club. Ai Tanzi seguirono anni complicati. La guida di Angiolini in mezzo al doppio commissariamento di Enrico Bondi. Poi la volta di Tommaso Ghirardi, presidente dal 2007 al 2014. Negli ultimi mesi tante amarezze. Pietro Doca, Fabio Giordano, l’albanese Ermir kodra, Giampietro Manenti. Ognuno portatore di speranze, ognuno uscito di scena in brevissimo tempo. Fino all’epilogo di oggi, che i tifosi crociati non avrebbero mai voluto.