I curatori fallimentari del Parma calcio, Alberto Guiotto e Angelo Anedda, in questo momento sono i ‘bomber’ più invocati dai tifosi gialloblù. Le loro giocate più sperate che una magia in campo dei vari Jorquera, Mauri e Palladino, che ormai lottano (con ottimi risultati) esclusivamente per l’onore crociato.

Il motivo è semplice, quanto (sportivamente) drammatico. Guiotto e Anedda hanno ingaggiato una vera e propria lotta contro il tempo per trovare un compratore al Parma calcio entro il 28 maggio. In caso contrario i gialloblù ripartiranno dai dilettanti (Serie D nel migliore dei casi).

Le prime due aste sono andate deserte, ognuna vede un calo del prezzo del 25%, che sarà di 6 milioni al quinto e ultimo tentativo, in programma, appunto, il 28 maggio.

Ma il problema principale non è rappresentato dal prezzo di vendita all’incanto, quando dai debiti. 78 milioni che Guiotto e Anedda stanno cercando di diminuire fino a quel che sembra l’obiettivo finale: 20-25.

Impresa difficile (se si considera che ad oggi siamo a quota 63) ma non impossibile. I calciatori hanno dato una mano sul lato stipendi (si spera che Amauri e Cassano, che vantano rispettivamente 2 e 2,5 milioni di euro facciano altrettanto).

Chi acquisterà il Parma potrà inoltre contare sui 12,5 milioni di euro pari all’indennizzo destinato alle squadre retrocesse. Altro punto essenziale la surroga nei crediti dei calciatori, fattore intorno al quale girano circa 20 milioni di euro..

Il Corriere della Sera ha snocciolato varie incongruenze saltate fuori nel corso dell’analisi dei conti. Tra queste, i 20 milioni spesi per incentivare 130 calciatori (moltissimi dei quali non hanno mai messo piede al ‘Tardini’) ad andare via.

LEONARDI-CORRIERE DELLA SERA: SCINTILLE

Polemica tra l’ex amministratore delegato del Parma Calcio, Pietro Leonardi, ed il quotidiano milanese, che nello stesso articolo aveva scritto: “…Il Parma che lui gestiva gli ha prestato quasi 1,3 milioni al tasso euribor a 3 mesi più uno spread dell’1%”.

Parole che hanno trovato la risposta dei legali di Leonardi, che hanno emesso a proposito una nota ufficiale:

“E’ falso che i Curatori Fallimentari abbiano inoltrato formale richiesta al nostro assistito della restituzione della somma di € 1.300.000,00 ricevuta a titolo di prestito. Vero è viceversa che il nostro assistito è egli creditore del Parma FC per gli stipendi e il TFR non corrisposti come del resto per calciatori e altri dipendenti tutti. Di più occorre precisare che al tempo fu proprio il Parma FC a voler ingaggiare il Sig. Leonardi Pietro, cosi dovendo indennizzare l’Udinese per l’anticipata risoluzione del contratto;

Tale anticipazione, convertita al lordo e con aggiunta degli interessi, secondo gli accordi intercorsi tra il Parma FC e Pietro Leonardi, doveva essere restituita mediante trattenute mensili da operarsi in busta paga: Ciò che puntualmente accaduto fino alla definitiva risoluzione del contratto tra Parma FC e il Sig. Pietro Leonardi;

Al momento della risoluzione del contratto tra le parti, i crediti vantati dal Sig. Pietro Leonardi nei confronti di Parma FC (ai quali il Sig. Pietro Leonardi ha integralmente rinunciato) erano di di gran lunga superiori alle somme da restituire al Parma FC;

Il Sig. Pietro Leonardi, tramite i suoi Legali, dopo l’ennesimo illegittimo e gratuito attacco di stampa intende chiarire che da ora in poi procederà giudizialmente in tutte le sedi competenti, per ogni notizia falsa e tendenziosa che sarà pubblicata proprio a partire dall’articolo diffamatorio a firma del Sig. Mauro Gerevini e pubblicato sul Corriere della Sera e su CorSera”.